Migranti: Festa Dei Popoli, oltre 40 etnie in piazza a roma
(AGI) - Roma, 19 mag. - Tutti migranti in piazza.
Latinoamericani, russi, ucraini, romeni, nigeriani, egiziani, filippini, cinesi, sono da stamattina protagonisti della XVII edizione della Festa dei popoli, che si e' svola ieri nella capitale. L'evento e' organizzato dai missoniari Scalabriniani in collaborazione con il centro Migrantes della Caritas di Roma, le comunita' etniche e grazie all'appoggio del Comune di Roma, della Provincia e della Regione Lazio. La festa dei popoli e' destinata agli oltre 150 gruppi di non italiani cattolici e non solo, organizzati in centri o associazioni presenti nella Diocesi, nella citta' e nella Provincia di Roma.
Attivamente sono coinvolte oltre quaranta etnie che si impegnano a realizzare stand culturali, artigianali e gastronomici, laboratori, mostre, workshop, spettacoli folkloristici e la celebrazione religiosa.
"Questa festa vuole lanciare alla citta' di Roma un messaggio di appartenenza ", ha detto il missionario scalabriniano e organizzatore della giornata Don Gaetano Saracino, sottolineando come il tema dell'accoglienza non debba contrapporsi a quello della sicurezza: "La mano tesa della Chiesa e' anche una mano ferma: in Italia oggi c'e' sicuramente bisogno di regole, ma quelle le vogliono tutti, senza distinzione di nazionalita'". Dopo la messa di mezzogiorno la festa e' proseguita con un enorme buffet composto da 20 menu' nazionali diversi. "Questa festa - ha detto don Don Gaetano della celebrazione che ieri ha festeggiato la diciassettesima edizione- ha scandito negli anni le fasi dell'impegno della chiesa nel fenomeno migratorio: questo e' iniziato con l'azione di accoglienza agli immigrati di monsignor Di Liegro, poi c'e' stato il periodo dei progetti di integrazione, mentre oggi si deve parlare di appartenenza delle varie comunita' migranti alla cittadinanza".
La prima edizione della Festa, dal titolo 'Insieme senza frontiere', risale al 3 maggio 1992. In tema di integrazione e multietnicita' e' uno degli eventi piu' importanti dell'intera citta' di Roma, un fattore di coinvolgimento e di attrazione nonche' un'ottima occasione per riflettere e approfondire le sempre piu' attuali tematiche riguardo l'integrazione dei soggetti stranieri nella societa' italiana. Un momento di apertura verso l'esterno delle stesse comunita' etniche che in questo modo vengono coinvolte in un sano protagonismo, in quella che puo' essere definita l'agora', la piazza, dove idee ed esperienze si confrontano e diventano lo strumento necessario con cui una citta' si confronta con una parte dei suoi abitanti. Come ricordano anche gli stessi organizzatori, la Festa dei Popoli vuole dare spazio ai valori del lavoro, della cultura, della fede e della pacifica convivenza promuovendo la conoscenza del diverso, unico strumento per abbattere il muro della differenza e per scoprire la ricchezza che gli immigrati portano con se'.
Sorta per la volonta' dei Padri Scalabriniani di Roma, la manifestazione si e' svolta per 13 anni negli spazi della Parrocchia del SS. Redentore a Valmelaina. Dal 2005 l'incontro si e' spostato sul prato verde della piazza davanti la Basilica di San Giovanni in Laterano. Il titolo scelto 'Siamo tutti migranti' e' un'espressione utilizzata da Giovanni Paolo II, che in un messaggio per la Giornata delle Migrazioni alcuni anni fa ricordava come 'la pastorale della mobilita' deve rimettere sempre al centro la dignita' dell'uomo, la sua irripetibilita'. (AGI)