Dibattito sul mondo della scuolaAiutare l'integrazione dei minori stranieri
Nell'Anno 2004-2005, nelle scuole del Lazio, un alunno su 22 è straniero. A Roma, il 10% dei 500mila studenti tra i 3 e gli 8 anni non sono italiani. Di questi dati, emersi da un recente rapporto dell'Osservatorio Romano sulle Migrazioni della Camera di Commercio e della Caritas Diocesana, si è dibattuto domenica 21 maggio 2006 a Piazza San Giovanni, nel corso della Festa dei Popoli, in una tavola rotonda dal titolo “Integrazione dei minori immigrati nella scuola”, promossa da www.baobabroma.org, il sito delle comunità etniche di Roma. “Gli studenti che frequentano le scuole a Roma sono per il 59,3% europei (di questi i comunitari sono il 49,8%), per il 15,9% asiatici, per il 15% americani e per il 9,6% africani”, sottolinea Daniela Monteforte, assessore alle Politiche della Scuola della Provincia di Roma. Di qui la necessità di “supportare la scuola e la famiglia aiutandoli nel percorso dell'integrazione, attraverso progetti di accoglienza e conoscenza dei diversi stili di vita”. Le difficoltà di inserimento dei bambini stranieri spesso incidono nel rendimento scolastico. Nell'anno scolastico 2003-2004, secondo un'indagine del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, fa notare Massimiliano Fiorucci, docente di Metodologia dell'Educazione Interculturale all'Università Roma Tre, si registra un divario tra i tassi di promozione degli alunni italiani e quelli di origine straniera: gli stranieri sono promossi nel 96,2% dei casi. Nel Lazio la percentuale scende al 94%. “Si tratta di situazioni di disagio socio economico”, spiega Fiorucci, che ribadisce: “Occorre individuare delle strategie per l'accoglienza, valorizzare la lingua e la cultura d'origine. Rafforzare l'autostima. Promuovere attività che consentano la conoscenza reciproca”. Graziella Melina (da Avvenire)
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