Giunta
alla 15° edizione la Festa dei Popoli è un evento
che offre a tutta la comunità cittadina un messaggio positivo
sulla convivenza e sulle opportunità dell'accoglienza
e coinvolge tutti quei settori della società civile che
si adoperano per la causa dell'accoglienza e dell'integrazione.
Alle istanze religiose, molto sentite all'interno dei gruppi
etnici coinvolti, vanno ad unirsi quelle civili e culturali offerti
dalle espressioni folkloriche, gastronomiche ed artigianali dei
51 gruppi nazionali direttamente coinvolti nell'allestimento
della festa esprimendo con perfetta armonia tutte le ricchezze
che compongono il variopinto mondo etnico presente nella città di
Roma.
Queste, in sintesi, le finalità della manifestazione:
- offrire una possibilità di incontro a diversi gruppi
di immigrati presenti in città
- creare uno spazio di dialogo tra le diverse culture e tradizioni
di popoli
- sensibilizzare le istituzioni e le realtà ecclesiali
sulla realtà globale dell'immigrazione
- creare una possibilità per entrare a contatto diretto
e personale con la "mondialità" che bussa
alle nostre porte.
Per l'arco dell'intera giornata è stata allestita nella
Piazza antistante l'omonima Basilica, e sul sagrato della stessa,
una struttura che richiama il calore e l'accoglienza di un villaggio,
minimo 50 gazebo, un palco ed un'area per workshop ed animazione.
Al centro della giornata si tiene all'interno della stessa Basilica
una celebrazione di culto. Al termine segue un momento di degustazione
di prodotti gastronomici tipici preparati dalle varie etnie,
quindi uno spettacolo con una rassegna di balli tradizionali
e ritmi folklorici. Non mancano laboratori per bambini, dinamiche
e workshop sull'accoglienza opportunamente eseguite da persone
esperte del settore, presentazioni di oggetti tipici e di prodotti
artistici di vario genere (pitture, sculture, costumi e maschere). L'affluenza,
calcolata nell'ultima edizione, quella del 29 maggio 2005, misurata
con la distribuzione di un cartellino di benvenuto, è stata
di oltre 5000 persone, la stessa Basilica si è riempita
come poche altre volte e con colori ed abiti inusuali per le
normali celebrazioni. La festa offre, infine, la genuinità della
partecipazione reale degli immigrati (il loro coinvolgimento è unito
a quello dei volontari locali), conserva degli spunti originali
e propone ideali ed opportunità proprie di una società che
cerca di dare delle risposte alla convivenza: l'accoglienza come
superamento della tolleranza e la festa come luogo dell'incontro
con il diverso, lo straniero.
Vista la riuscita dell'edizione appena conclusa, sia da parte
dell'Istituzione Comunale cittadina che da quella Religiosa
(il Vicariato) è giunta la richiesta di riproporre l'evento.
I due enti hanno un loro diretto coinvolgimento anche per motivi
pratici come la concessione della stessa Piazza e del Sagrato
della Basilica. La della prossima edizione è il 21 maggio
2006.
Fasi preparatorie
Le fasi della preparazione della manifestazione sono già state
avviate con una verifica dell'evento appena concluso. In settembre
ha avuto luogo un incontro per investire un team di persone,
che formano il coordinamento. All'interno del team sono presenti
tutti gli esponenti dei gruppi coinvolti; attraverso il loro
lavoro è partito il coinvolgimento delle varie comunità etniche.
Con i contatti a scadenza settimanale per tutto l'anno le varie
comunità sono invitate ad allestire i settori della
festa: spettacolo, gastronomia, cultura, sport, accoglienza,
liturgia. Sono previste 4 assemblee generali aperte a tutti
coloro che vogliono proporre loro idee e/o iniziative particolari
al fine di garantire il più possibile il coinvolgimento
dei singoli oltre a quello delle associazioni e dei movimenti.
Il tutto va ad aggiungersi ai contatti avviati nel settore
della logistica, della permissistica e del reperimento di attrezzature.
Determinante è il lavoro dei volontari (circa 100 persone)
per gli allestimenti previsti e per il coordinamento dell'accoglienza
e della custodia della piazza.
Iniziativa 2006: concorso musicale interetnico
Per l'edizione 2006 è previsto un ulteriore coinvolgimento
attraverso un concorso
musicale. La parte artistica e folklorica lungo tutti questi
anni ha rappresentato uno dei momenti più interessanti
della manifestazione. Le doti artistiche in tale settore vivono
all'interno delle comunità in maniera molto più accentuata
di quanto in realtà la loro presenza nella nostra città non
dia a vedere. Questo in dettaglio il regolamento dell'iniziativa