"Informasalute", lo sportello per gli immigrati

Caritas diocesana, Asl RM-A e Ufficio Migrantes insieme per promuovere il nuovo centro di orientamento sanitario gestito da stranieri e riservato alle comunità etniche, in particolare cinesi di Massimo Angeli

Un centro di orientamento sanitario gestito da immigrati a favore di altri immigrati. Questo il servizio offerto dallo Sportello Interculturale "Informasalute", inaugurato ieri, martedì 30 settembre, nei locali della Asl di via Luzzatti 8. Aperto in collaborazione fra Caritas diocesana, Azienda sanitaria locale RM-A e Ufficio Migrantes, lo sportello è un centro per promuovere l’accessibilità e la fruibilità del diritto all’assistenza sanitaria delle diverse comunità etniche presenti nel I distretto sanitario – Esquilino e Stazione Termini -, con particolare attenzione alla comunità cinese, la più numerosa nella zona e quella maggiormente esposta per le difficoltà linguistiche.

«Lo sportello è un progetto innovativo che vede la collaborazione attiva tra le istituzioni sanitarie, il volontariato e le comunità straniere per promuovere la salute come diritto per tutti, anche attraverso spazi inediti di partecipazione e corresponsabilità - ha spiegato monsignor Guerino Di Tora, direttore della Caritas diocesana, inaugurando il servizio -. È un piccolo segno, che ci auguriamo di replicare in altre Asl, col quale vogliamo indicare una prospettiva nuova, un diverso modo di relazionarci con l’altro».

Tra gli ostacoli che impediscono agli immigrati l’accesso ai servizi sanitari di base - secondo un’indagine condotta dagli operatori della Caritas - la paura, le difficoltà della lingua, i percorsi amministrativi complessi, spesso disomogenei e poco trasparenti.

«Il servizio è una risorsa per la città, l’azienda sanitaria, il quartiere e la stessa comunità cristiana - chiarisce Salvatore Geraci, responsabile dell’area sanitaria della Caritas diocesana -. Non si tratta tanto di un’iniziativa di solidarietà, quanto di un intervento di sanità pubblica, perché la sanità deve fare proprio questo: ascoltare i bisogni delle persone e trovare con loro delle risposte».

In arrivo da Eritrea, Romania, Filippine, Ecuador, Brasile, Croazia, Ucraina, Congo e Perù, i venti immigrati che gestiscono in maniera autonoma il servizio, sono dei volontari che si sono formati per un anno, sulle normative sanitarie, presso il Poliambulatorio Caritas di via Marsala.

È dal 1983 che la Caritas diocesana ha attivato un centro medico per coloro che si trovano in condizioni di difficoltà sociale, economica e culturale e non riescono, o non possono, usufruire del Servizio sanitario nazionale. Rom, immigrati irregolari e clandestini, senza fissa dimora, sono l’utenza storica del servizio, connotatosi negli anni come ambulatorio a bassa soglia di accesso e ad alto impatto relazionale. In 25 anni di attività sono stati oltre 90 mila i pazienti presi in carico, provenienti da oltre 140 nazioni diverse.

Il servizio offre orientamento nella lingua spagnola, inglese, cinese, portoghese, francese, croata, romena, tigrina e tagalog (uno degli idiomi principali delle Filippine). Per informazioni su giorni e orari di ricevimento nelle varie lingue: 06.77307553

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