Solidarietà con i migranti in Europa dai missionari e dai laici scalabriniani in Sud America

Gli scalabriniani ricordano agli europei che la loro storia è stata profondamente segnata dall'emigrazione di massa verso il continente americano

GUAPORE' (Rio Grande do Sul, Brasile) - Solidarietà con i migranti in Europa dai missionari e dai laici scalabriniani che operano con i migranti in Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Paraguay, Perù e Uruguay, che citano le parole di G.B.Scalabrini: "Per il migrante, la Patria è la terra che gli dà il pane, il lavoro e l'accoglienza" .

I missionari e i laici scalabriniani del Sud America riunitisi in assemblea generale per progettare insieme "i cammini da percorrere con i nostri fratelli migranti provenienti dai Paesi latinoamericani" , sottolineano di conoscere e condividere "il dolore, i traumi, le angosce, la xenofobia, le violazioni dei diritti umani dei migranti e delle loro famiglie". Allo stesso tempo "conosciamo anche bene la forza, la ricchezza culturale e il contributo che i migranti danno per lo sviluppo dei popoli e delle nazioni, nel conseguimento dei loro sogni e speranze, mentre sono lontani dalla propria patria".

Pertanto, "deploriamo ed esprimiamo profonda preoccupazione di fronte a recenti incidenze di razzismo, xenofobia e discriminazione contro gli immigrati, come dimostrato dalle misure restrittive adottate dai paesi membri dell'Unione Europea".

I missionari e i laici scalabriniani del Sud America sono "apertamente critici della politica adottata dal Parlamento Europeo e dai governi rappresentati che criminalizza i migranti clandestini e la stessa migrazione". I missionari e i laici scalabriniani fanno presente "ai popoli del continente europeo che la loro storia è stata profondamente segnata dall'emigrazione di massa verso il continente americano" e che "come oggi, si trattava anche allora di migranti che fuggivano la fame, la miseria e le guerre". "Questa stessa storia - fanno osservare - continua oggi e si sviluppa grazie alla presenza e al lavoro di milioni di immigrati provenienti da tutto il mondo". A questo riguardo, gli scalabriniani del Sud America ritengono che "la globalizzazione in atto si debba considerare come il fenomeno in cui, non soltanto il capitale e la ricchezza possono muoversi liberamente, ma anche e soprattutto le persone che lavorano e producono questa ricchezza". "I migranti, infatti, sono i protagonisti e il volto umano della globalizzazione" sottolineano gli scalabriniani che sostengono "con fermezza qualsiasi presa di posizione a favore dei migranti e particolarmente le dichiarazioni di solidarietà provenienti dai governi sud americani".

Gli scalabriniani del Sud America chiedono pertanto "ai nostri governi" che siano adottate "politiche e programmi nazionali a sostegno e tutela dei migranti e delle loro famiglie".

Gli scalabriniani concludono rinnovando il loro impegno a favore dei migranti, "per promuovere la loro integrazione e per rafforzare la loro identità culturale e la loro dignità umana", condannando "ogni tipo di violenza e di discriminazione nei riguardi dei migranti tanto nei loro paesi di origine come anche nei paesi di transito e soprattutto in quelli della loro destinazione finale" . E "conforme alla visione profetica del nostro fondatore Giovanni Battista Scalabrini" esprimono l'auspicio che "si possa arrivare un giorno alla cittadinanza universale". (Inform)

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