Progetto "Return Information Project and vulnerable groups"-
Informazioni sul Ritorno e Gruppi Vulnerabili
co-finanziato dalla Commissione Europea - Fondo "Return"
Il Consiglio Italiano per i Rifugiati CIR-Onlus, in collaborazione con alcune associazioni europee attive nel settore dell'immigrazione e asilo quali CIRE (Belgio), Caritas Internazionale (Belgio), Accem (Spagna), Danish Council for Refugees (Danimarca) e sotto il coordinamento del Flemish Council for Refugees- è impegnato dal 1° gennaio 2008 - per18 mesi - nelle attività del progetto Return II "Informazioni sul Ritorno e Gruppi Vulnerabili".
Il progetto - sostenuto dalla Commissione Europea nell'ambito del programma "Return"- ha come obiettivo principale la ricerca e la diffusione di informazioni sui paesi di rimpatrio per assistere le persone interessate- che non hanno regolarità sul territorio dell'UE - a ritornare nei propri paesi di origine, nonché fornire ad operatori legali e sociali che lavorano a sostegno di immigrati e rifugiati ogni relativa informazione di supporto.
La ricerca sui paesi di ritorno viene condotta nei Paesi di origine in collaborazione con alcune organizzazioni locali e le comunità di stranieri residenti nei Paesi UE.
Il progetto ha anche lo scopo di:
- sviluppare aree di interesse nuove ed innovative, come l'informazione specifica per gruppi vulnerabili sulla situazione di 19 paesi extra-UE;
- formare e coinvolgere comunità di migranti presenti in Europa sia nel recupero delle informazioni sui paesi che nel trasferimento delle stesse agli interessati;
- elaborare insieme alle comunità selezionate sulla base di criteri definiti una metodologia comune per il recupero delle informazioni sui paesi.
Il progetto vuole fornire informazioni su:
- accesso al territorio;
- sicurezza personale;
- opportunità di reintegrazione;
- alloggio;
- lavoro;
- sistema sociale;
- sistema sanitario;
- scuola;
- Organizzazioni non governative: a tal fine i partner del progetto creeranno una rete di organizzazioni locali, che saranno formate per seguire le attività previste per loro sul territorio.
Il CIR, in particolare, ha scelto di lavorare in Italia con 3 paesi di rimpatrio: Ghana, Camerun ed Egitto. Gli altri Paesi coinvolti dai partner progettuali sono:
- Africa: Algeria, Repubblica Democratica del Congo, Guinea, Marocco.
- Europa dell'Est: Albania, Armenia, Bosnia Erzegovina, Croazia, Georgia, Macedonia, Montenegro, Russia and Serbia
- Sud America: Argentina, Ecuador, Venezuela
Il lavoro di coinvolgimento in Italia delle comunità di stranieri dei paesi indicati è iniziato di recente: sono stati avviati infatti i primi contatti con alcuni rappresentanti delle comunità dei 3 paesi scelti al fine di poterli coinvolgere attivamente nel progetto.
Si prevede di interessare due organizzazioni/associazioni per ogni paese selezionato, che rispondano a criteri definiti e individuati dai partner sulla base degli obiettivi progettuali (*), con i quali verrà siglato un "service agreement", ovvero un accordo di collaborazione che prevede delle attività specifiche da svolgere congiuntamente con il CIR.
L'attività da svolgere invece con le organizzazioni nei paesi di rimpatrio, avrà inizio con una prima missione in Camerun che si svolgerà dal 20 al 27 aprile. Nei mesi di maggio e giugno, invece, saranno condotte altre due missioni rispettivamente in Ghana e Camerun.
Sito di progetto: www.cri-project.eu
Per l'Italia contatta il Consiglio Italiano per i Rifugiati:
tel 06 69200114
fax 06 69200116
www.cir-onlus.org
Persone di contatto:
Linda Sette, sette@cir-onlus.org
Maria Giovanna Fidone, fidone@cir-onlus.org
Raffaella Pascarella, pascarella@arifonline.it
INVITO :
PER LE COMUNITA' DI STRANIERI DEL GHANA, CAMERUN E EGITTO, PRESENTI IN ITALIA
Se sei un'associazione/organizzazione/gruppo informale che sta avviando delle attività informative e di supporto dirette alla propria comunità nazionale e vuoi fornire anche questo tipo di informazione, contatta il CIR.
(*) I criteri di selezione si basano sulla copertura territoriale, sul numero dei membri, le attività svolte e/o in svolgimento, il legame con il Paese di origine, la struttura organizzativa, la collaborazione con altre organizzazioni, i canali di comunicazione attivati, il possibile contributo che può essere garantito al Progetto CRI relativamente a raccolta e trasferimento delle informazioni necessarie e richieste.