Dalla Fondazione Lelio e Lisli Basso  10 borse di studio per cittadini africani

Acqua ed energia:  beni comuni essenziali per l’autonomia delle comunità

Domande entro il 15 aprile 2008

 ROMA - Acqua ed energia:  beni comuni essenziali per l’autonomia delle comunità: la Fondazione Lelio e Lisli Basso- Issoco, Sezione Internazionale – grazie a un contributo privato - indice un concorso per dieci borse destinate all’inserimento lavorativo di cittadini e cittadine africani che abbiano competenze specifiche e presentino micro-progetti relativi ai seguenti settori: 1. Reperimento di risorse idriche, preferibilmente con l’impiego di nuove tecnologie (energia eolica o fotovoltaica) ed utilizzo di tale energia per percorsi di sviluppo locale, in campo agricolo e in processi innovativi di irrigazione; potabilizzazione dell’acqua; 2. Produzione di energia termica tramite collettori solari; 3. Riforestazione del suolo. I microprogetti che saranno presentati devono preferibilmente favorire comunità che vivono in aree rurali o urbano-marginali.

Ciascuna borsa finanzierà un contratto di lavoro della durata di un anno (in casi eccezionali la durata potrà essere maggiore, fino a un massimo di due anni), per un importo pari al livello salariale medio corrispondente a quello del Paese in cui si realizza l’intervento. Al concorso possono partecipare: 1. laureati/e africani/e attualmente residenti in Italia, che desiderino rientrare e reinserirsi nel loro Paese di origine attraverso la presentazione di un progetto che comporti un’attività lavorativa; 2. tecnici e operatori africani, residenti nei paesi dell’Africa sub-sahariana, promotori di progetti di sviluppo locale. Le domande di ammissione, con la relativa documentazione, devono essere consegnate o fatte pervenire a mezzo di lettera raccomandata alla Fondazione Basso, Sezione Internazionale, via della Dogana Vecchia n.5, 00186, Roma, ovvero inviate per e-mail all’indirizzo filb.bandoafrica@gmail.com , entro il 15 aprile 2008 (per maggiori informazioni scrivere a quell’indirizzo e mail o telefonare 0039065803483 oppure 00393290174369; il sito della Fondazione è  www.fondazionebasso.it).

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