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Ferrerro: centralità del diritto di votoIl 22 febbraio 2008 si è tenuta a Roma la II Conferenza Regionale dell'Immigrazione, organizzata dalla Cgil di Roma e Lazio a cui è intervenuto il Ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero. Il Ministro ha dichiarato la necessità di un decreto legge di regolarizzazione dei lavoratori stranieri sul territorio nazionale, misura più snella di un eventuale ulteriore decreto flussi; ha confermato l'urgenza della riforma della legge Bossi-Fini, dell'importanza di garantire parità di accesso ai servizi e della centralità del riconoscimento del diritto di voto ai cittadini migranti, per evitare «distorsioni del nostro sistema democratico». «La ripresa di un movimento di lotta» è stato l'invito di Ferrero per affermare questo cammino. Nessun luogo è lontano condivide pienamente le dichiarazione di Ferrero - al netto di termini propagandistici - ma ad una condizione: rivendichiamo con fermezza, scevra da compromessi, "la priorità e l'universalità" dei diritti politici. Procedere ad una governance globale del fatto migratorio che dia rilevanza complessiva ai diritti politici, considerando la modifica della legge Bossi-Fini, la ratifica della capitolo C della Convenzione di Strasburgo del 1992 sul diritto di voto e tutti gli interventi di settore coordinati, rappresenta, da quasi quattro anni, la nostra proposta politica per un effettivo accesso della comunità nel suo complesso ai diritti di piena cittadinanza. |