|
|
Storia di ElenaSeguendo il filo rosso che lega le storie che vogliamo raccontarvi, esperienze positive di immigrati che in qualche modo hanno trovato nel nostro paese una nuova casa dove costruire un futuro migliore, capita di imbattersi in esperienze diverse, dure, ma che proprio per questo hanno bisogno di qualcuno che dia loro voce e il coraggio per raccontarsi.
Elena è bielorussa è in Italia da dodici anni, veniamo a conoscenza della sua storia difficile per caso per uno di quei strani giri che a volte fa la vita. Lei che nel suo paese ha preso una laurea in economia fa la donna di servizio, ed è in una pausa del suo intenso lavoro quotidiano che riusciamo a parlare un po' della sua storia. Baobab : Elena sappiamo che sei andata via dal tuo paese per sfuggire da tuo padre sei arrivata in Italia convinta che con i tuoi studi avresti trovato un buon lavoro , ma non è andata così , ti sei sposata , hai un bambino di otto anni, da dove vuoi iniziare a parlarci di te?" Elena: " Dovrei iniziare da mio figlio forse, perché è l'unica ragione che mi spinge ad andare avanti, ogni giorno , la mia gioia, ma anche il motivo di tante preoccupazioni e sofferenze. Ma andiamo dall'inizio,mio padre beveva, molto mia mamma lavorava in fabbrica anche 10 ore al giorno per andare avanti lui lavorava saltuariamente, beveva ma non era violento. Poi non so cosa sia successo, ma qualcosa è cambiato, e sono iniziate le liti con mia madre , sempre più dure, la picchiava , e noi intervenivamo, così le botte sono arrivate anche per noi.Dopo la scuola ho vinto una borsa di studio e sono partita per la capitale , gli anni dell'università sono stati gli anni più belli, sognavo di trovare un lavoro buono e di portare via mia mamma e mio fratello. Ma non è andata così." Baobab: Cosa è successo invece dopo la laurea…. Elena: Ho trovato la situazione molto peggiorata, mio fratello non era ancora maggiorenne e mio padre non ha dato il permesso per farlo venire con me nella capitale, in quanto a mia madre ,se voleva andarsene avrebbe dovuto separasi da lui , ma come poteva lasciarlo lì con lui. Non facevo che litigare con mio padre, e quando le botte sono diventate un'abitudine non ce l'ho fatta più e sono scappata, ho scelto l'Italia perché una vecchia amica ci si era trasferita anni prima e si trovava bene. Il mio progetto era sistemarmi bene e poi far venire mia mamma e mio fratello. Elena rimane in silenzio, come per riannodare i fili di un passato difficile, frammentato di speranze e delusioni. Baobab : L'impatto in Italia è stato positivo, quando hai capito che la situazione era meno facile di come ti aspettavi? Elena: " Quasi subito, sai all'inizio ero piena di rabbia, ce l'avevo con tutti, anche con l'Italia non c'era lavoro, la gente era dura, tutto era difficile,io volevo solo essere ripagata della mia sofferenza, e non capivo che in fondo era normale quello che mi succedeva, Sono arrivata che non sapevo una parola di italiano, con pochissimi soldi, mangiavo nelle mense di carità a volte e dormivo ospite di conoscenti connazionali, ero sempre arrabbiata, gli unici lavori onesti che mi venivano proposti erano da cameriera,per pochi soldi, ed io avevo la mia laurea e tanti sogni e non volevo buttarli così. Ho sbagliato, ora lo so, ma ero giovane e spaventata. Poi piano piano , grazie ad amici connazionali e non sono cambiata, ho frequentato i corsi di italiani per stranieri, e una vicina di casa mi ha insegnato a cucire bene ed ho iniziato a fare qualche lavoretto di cucito oltre che le pulizie, ed così che ho conosciuto l'uomo che è diventato mio marito, era un amico dei signori per cui lavoravo ." Baobab: Sappiamo però che anche l'amore non è andato come credevi. Elena : " No infatti, io mi sono innamorata davvero di lui, era buono, gentile,educato, lui si è innamorato subito , siamo stati fidanzati poco più di un anno e poi ci siamo sposati. Non ti immagini per sua madre che dramma, per lei e molti altri io l'ho incastrato, l'ho sposato per interesse, sai dopo il matrimonio lui non ha più voluto che lavorassi nelle case, per molti ero un'approfittatrice, perché mi sono messa a studiare a fare corsi di informatica, ma io volevo lavorare anche perché mi sentivo molto sola, non potevo frequentare amici connazionali, perché sai molti erano clandestini e mio marito lavora nell'arma….insomma….e i suoi amici non tutti mi avevano accettata.Poi è arrivato il bambino e per un po' siamo stati felici e tranquilli, ma è durata poco. Mia suocera, che viveva nello stesso palazzo mi rimproverava per tutto, ogni cosa era sbagliata, ed io mi sfogavo con mio marito perché non sapeva difendermi. Intanto mio padre era morto e io non potevo far venire qui mia mamma per le leggi, la vedevo 2 volte all'anno e mi mancava tantissimo. Ho iniziato presto ad essere arrabbiata, delusa, non potevo lavorare sua madre mi accusava di usare i soldi del figlio per far fare la bella vita ai miei a casa, ma non era vero, non ho mai mandato soldi a loro di nascosto, era liti continue, alla fine stavamo insieme solo per il bambino, tutto è precipitato quando ho ricominciato a fare le pulizie, per lei stavo umiliando suo figlio, ma io volevo solo essere indipendente, mi ha accusato di essere una cattiva madre, ma Andrea andava all'asilo e il pomeriggio stavo sempre con lui. Poi mia madre si è ammalata ed io per starle vicino durante un intervento delicato sono partita , sono mancata un mese , è vero, ma al mio ritorno mio marito mi ha fatto trovare le valige e mi ha mandato via di casa, tenendosi il bambino, perché io avevo lasciato il tetto coniugale e avevo lasciato il bambino. Poi è stato l'inferno, gli avvocati, il giudice, ci credi che hanno affidato Andrea a lui ed io potevo vederlo solo la domenica e non potevo portarlo in Bileorussia con me per la vacanze, è stato bruttissimo, ho sofferto tanto, volevo tanto che mio figlio avesse una famiglia unita e non ci sono riuscita…..non avevo un posto mio dove stare , vivevo ospite di amiche, i soldi non bastavano per me da sola figuriamoci con il bambino, mi sentivo fallita come madre prima di tutto.Stavo facendo come mio padre, in fondo, che esempio potevo essere per Andrea se un tribunale decideva che non ero una buona madre. Baobab: Deve essere stato davvero difficile per te riprenderti, ma adesso le cose vanno meglio spero. . Elena: "Sono passati 4 anni, il tempo aiuta molto, adesso lavoro molto , ho una casetta in affitto vicino a dove vive il padre di Andrea, lo teniamo un po' per uno…affidamento congiunto, con mia suocera abbiamo un accordo ,io non parlo male di lei al bambino e lei fa lo stesso con me. Sono più serena, non ho un nuovo compagno ma delle amiche vivo per mio figlio, sai la scorsa estate ho potuto portarlo a casa da mia madre è stato bello……" Baobab “ Certo le cose qui in Italia non sono andate come speravi, ma adesso che sogno hai per il tuo futuro? Pensi ancora di far venire qui tua madre….” Elena: "No tutto è andato diversamente, ma ormai è così, nel futuro spero di riuscire a Comprare una casetta e..di avere sempre un lavoro, mia madre non verrà mai a stare Qui stabilmente , ormai è anziana ,mio fratello si è sposato ha dei bambini e vive vicino a lei, li vedo due volte all'anno e mi mancano, ti dico la verità a volte penso che mi piacerebbe molto prendere i miei risparmi e tornare a vivere lì , ma non potrò farlo mai perché non potrei stare senza mio figlio, che posso dire , è andata così e … spero solo che il futuro sia migliore." Salutiamo Elena, portando con noi un po' della sua malinconia, augurandole davvero che la vita possa ripagarla un po' del difficile cammino fatto fino ad ora.
|