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Il mio futuro è qui
Ogni giorno sentiamo parlare di integrazione, multiculturalità , accoglienza, razzismo, sono temi ormai sempre più ricorrenti nelle nostre conversazioni , e noi riconoscendone l'importanza ci siamo chiesti cosa ne pensano i giovani immigrati , che frequentano le nostre scuole, le palestre , le parrocchie e che a differenza dei loro genitori si sentono sempre meno in bilico tra 2 culture e faticano a sentirsi "diversi" dai loro coetanei italiani. Questa settimana vi raccontiamo la storia di Claudia arrivata dalla Romania quando aveva solo 8 anni , adesso ne ha 16 e frequenta il terzo anno in un istituto di Ragioneria in una periferia romana. La incontriamo all'uscita di scuola, i suoi genitori sono stati molto disponibili e possiamo parlare con calma mentre lei aspetta che il fratellino finisca il turno pomeridiano.
Baobab : Allora Claudia , abbiamo parlato con una tua professoressa e dice che sei un ?ottima studentessa, attenta, curiosa, educata?.." Claudia : " Sicuramente non è la mia insegnate di matematica !!!! Lo so è strano studio Ragioneria ma la matematica è così difficile,per me?..la professoressa è disperata!" Sorride, ha uno sguardo curioso e attento e si capisce che ha voglia di raccontarsi,. Baobab: " Sei in Italia da 8 anni , adesso sarai perfettamente integrata ma i primi tempi sono stati difficili? La tua famiglia viene da una zona di campagna è stato traumatico per te lasciare il tuo mondo , la scuola.." Claudia: " Non userei la parola traumatico, quando sei piccolo ti basta avere la tua famiglia per stare bene ,e tutto ti sembra un'avventura, mi ricordo il lungo viaggio un pulman, i miei nonni che piangevano, gli amici e i vicini che ci salutavano ripetendo che eravamo fortunati perché potevamo raggiungere mio padre. Sai il dramma di molte famiglie romene e proprio quello della disgregazione , all'inizio erano gli uomini a partire lasciando a casa mogli e figli , a volte si stava senza vedersi per anni, per l'impossibilità di tornare a casa per i documenti o i soldi, e quando finalmente si poteva tornare a vivere insieme magari uno dei due si era rifatto un'altra vita con un nuovo compagno o non si era diventati estranei, ho delle amiche qui che hanno uno dei genitori lontani e non è bene. A noi è andata diversamente mio padre è venuto in Italia due anni prima di noi , lui non parla quasi mai di quel periodo ma deve essere stato molto duro , la convivenza forzata con degli estranei, il lavoro incerto, ?poi però appena ha iniziato a lavorare in modo stabile ci ha fatti venire qui. Una cosa difficile all'inizio era abituarsi ad una città grande , noi venivamo da un centro piccolo vicino la campagna, poi non conoscevo la lingua e a scuola c'erano pochi stranieri , non è come oggi?" Baobab : " Veniamo ad oggi, tu hai fatto le scuole qui, parli un italiano quasi perfetto, avrai amici italiani, cosa ne pensi dell'integrazione?" Claudia : " Bè credo che sicuramente la situazione degli ultimi anni sia davvero cambiata, in meglio, solo nella mia classe ci sono 5 studenti stranieri, una ragazza ucraina, un albanese, un cileno ed un ?altra romena arrivata da poco, questo comporta una ricchezza di culture , di scambi, e anche di difficoltà, è un percorso difficile a volte , non è sempre facile andare oltre i pregiudizi , o l'incomunicabilità con la presenza di tante lingue diverse, il compito degli insegnanti non è sempre facile, ma alla fine è un percorso che arricchisce! La ragazza romena che è arrivata da poco ,per esempio, lei non sapeva una parola di italiano e non voleva impararlo, io ci ho messo tanta pazienza a parlarle ogni giorno e alla fine ho capito che il suo era un rifiuto , che non voleva venire a vivere qui e come protesta con i suoi genitori ,si rifiutava di studiare e parlare una lingua che non sentiva sua. Adesso va meglio, ha fatto amicizia in classe e sta superando il blocco, in questo sono davvero bravi gli insegnanti e anche i nostri compagni di classe italiani, non ci hanno fatto mai sentire discriminati! Forse sono stata fortunata io, o forse davvero la società sta cambiando. La mia famiglia è semplice, mio padre fa il muratore, mia mamma le pulizie,ma stiamo bene, in quartiere conosciamo tante persone , non abbiamo mai avuto problemi con nessuno, quando mio fratello era piccolo e stava male una vicina di casa si offriva sempre di tenerlo così mia madre poteva andare a lavoro tranquillamente. Mi piacciono gli italiani e mi piace Roma , è una città così accogliente ed ospitale " Baobab: " Parlare con te riempie di ottimismo, sei così entusiasta , sembra davvero che i problemi di integrazione sia tutti risolti o comunque superabili" Claudia : " Io sono ottimista per natura e potrei dirti che è così , che i problemi di razzismo e integrazione sarebbero facilmente superabili con il dialogo ed il rispetto , ma ci sono questioni difficili, spinose, la differenze religiose, le minoranze etniche , i rom?insomma noi giovani possiamo dare l'esempio di come sia possibile convivere in armonia nonostante le differenze, e sperare di costruire un futuro diverso quando sarà il nostro momento." Baobab : " Se tutti i giovani la pensassero come te il futuro sarebbe sicuramente migliore! A proposito , che progetti hai ? " Claudia: " Grazie! Dopo il diploma mi piacerebbe tanto continuare a studiare, vorrei andare all'università e diventare veterinario o infermiera, lo so che sono due cose diverse , mia mamma dice che cambio idea spesso, ma di una cosa sono sicura voglio studiare e fare un lavoro utile. I miei genitori a volte dicono che gli piacerebbe tornare a vivere in Romania un giorno , ma io non ho questo desiderio, gli ho spiegato che sto bene qui, anche questa è la mia casa, loro forse hanno capito . In fondo la Romania me la porto nel cuore ma il mio futuro è qui."
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