Natale a casa mia

Usi e tradizioni di alcuni Paesi del mondo

E’ appena trascorsa la prima domenica di Avvento e noi ci avviciniamo al Natale continuando il nostro viaggio nelle tradizioni dei nostri amici migranti.
Ancora per questa settimana rimaniamo in Europa scoprendo come in Polonia si festeggia la nascita di Gesù.

 

Polonia

Stefan: “ Parlare del Natale per me è davvero fare un viaggio nel tempo , nei
ricordi di quando ero bambino e insieme alle mia sorelle aspettavamo davanti alla finestra che spuntasse la prima stella”

Baobab : Cosa intendi, ho sentito di questa tradizione, raccontaci meglio”

Stefan “ Da noi la sera della Vigilia ci si siede a tavola solo dopo che la prima stella è spuntata in cielo, per questo i bambini di solito all’imbrunire stanno davanti alle finestre a guardare in su , la comparsa della prima stella segna l’inizio dei festeggiamenti .Prima di iniziare a mangiare noi facevamo sempre circolare l’Oppatek una focaccia di pane azzimo con sopra raffigurata la scena della Natività , papà la benediceva e poi ognuno ne spezzava un pezzetto e la mangiava, pensa che nelle campagne se ne dava un pezzetto anche agli animali. Poi si iniziava la cena di 12 portate di cui nessuna di carne. E' tradizione mettere sotto la tovaglia uno strato di paglia per ricordarci che Gesù è nato in una stalla , poi noi bambini ne
tiravamo via un filo e quello che aveva trovato più lungo avrebbe avuto luna vita lunga e fortunata. E poi lasciavamo sempre un piatto ed un posto vuoto per accogliere un ospite inatteso che poteva unirsi o Giuseppe e Maria che possono arrivare all'ultimo memento in cerca di un rifugio.

Baobab " Parlaci dei vostri Presepi, so che sono particolari , diversi dai nostri "

Stefan "Ah....le nostre rappresentazioni della Natività , sono così particolari, montante su uno scenario portatile a due piani , sul primo ci sono le scene della nascita di Gesù e in quello inferiore le storie degli eroi nazionali, sono molto decorati e famosi quelli di Cracovia , esposti anche a Roma , sai. Però il momento più bello era quello dei canti tradizionali , sempre durante la notte della Vigilia gruppi di bambini andavano per le strade con costumi ottocenteschi da pastore intonando le "pastorali" i tipici canti Natalizi, poi venivano nelle case portando un piccolo presepe e un stella di carta colorata grande e montata su un telaio di legno , con dentro una candela , era il momento che ci piaceva tanto, scambiavamo con questi bambini dolci e auguri di salute e prosperità, una cosa che mi manca molto qui è questo contatto, andare per le strade, aprire le case ai musicanti, era un momento di condivisione della gioia del Natale, o quando il 26 dicembre giorno di S. Stefano, che è il protettore della Polonia, si portava in chiesa l'avena da far benedire e poi lanciare contro il Parroco ,come buon augurio , c'era un'aria di unione, speranza e allegria per tutta la comunità. Sono passati molti anni e credo che adesso le cose siano cambiate anche da noi ,però a me il Natale a casa piace ricordarlo così".

 

 

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