Natale a casa mia

Usi e tradizioni di alcuni Paesi del mondo

 

Il Natale è alle porte, ed è questo il periodo , forse, in cui chi  è lontano da casa per scelta o per esigenza, sente più profonda la nostalgia  dei propri cari lontani, per i ricordi dell' infanzia , per tutte quelle tradizioni e usanze che fanno di questa Festività un evento unico e ricco di significati.

Per far rivivere ai nostri amici migranti un pò di quelle atmosfere familiari e per riscoprirle anche noi con loro ripercorreremo in queste settimane che ci separano dall'Evento usi e tradizioni di alcuni Paesi del mondo.

 

 

Romania

Petrica " Da bambino ti accorgevi che il Natale stava arrivando già dalla sera del 5 dicembre, prima di andare a dormire mettevi le scarpe o le pantofole dietro la porta di ingresso, perché la notte passava San Nicola a metterci dentro dei dolci,mandarini o qualche monetina se eri stato buono, è il nostro Babbo Natale, la mattina appena sveglio era il primo pensiero andare a controllare. Anche da grandi questa tradizione continua ,si fanno anche degli scherzi, ci si mettono patate, cipolle, per giocare…ma un regalino non manca mai.

L'albero lo decoravamo dopo l'8 dicembre, e già da allora c'era un aria diversa per le strade , nei palazzi, si sentiva l'odore delle cose da mangiare preparate speciali, di quelle che non c'erano tutto l'anno, quando ero bambino le banane per esempio le mangiavamo solo a Natale e già quello ci sembrava una festa..

La sera della Vigilia, era tutto un fermento, aspettavamo con ansia di assaggiare il cozonac , il dolce tipico delle feste, ha la forma di un plumcake , morbido e alto, con dentro le noci e dei canditi particolari grandi , quadrati , alcuni anche al sapore di rosa.. e poi il vino cotto con le spezie ed i chiodi di garofano cos' profumato…."

Baobab In Romania è tradizione ascoltare le Colinde la sera della Vigilia e di Capodannno, cosa sono?"

Petrica " Si , era la parte più bella, la sera , prima di andare in chiesa , davanti ai palazzi e alle case, venivano gruppi di bambini che cantavano questi tipici canti di Natale , molto simbolici, raccontano la nascita di Gesù e augurano un nuovo anno di salute e prosperità, e dopo si regalavano a loro dolci, frutta soldi. Era molto suggestivo con le candele in mano e vestiti con i costumi tradizionali. Per la fine dell'anno venivano dalle campagne a cantarle tutti vestiti con delle maschere tradizionali, con le pelli d'orso sulla schiena, di lupi e di pecore, suonavano ai campanelli delle case chiedendo sempre " Ricevete o no i Colindatori?" e poi iniziavano a cantare accompagnati da strumenti tipici. Ma oltre a loro tutti scendevano per le strade per unirsi ai canti, Dopo la Messa a mezzanotte il prete usciva a benedire i fedeli con acqua santa e miele e poi tutti a casa a festeggiare con i parenti fino all'alba."

Baobab " E' una bella tradizione, questa delle Colinde, ma è viva anche adesso o si sta pendendo?"

Petrica " Nelle campagne sicuramente si, nelle città un po' meno, purtroppo; ma non credo che sparirà mai , le Colinde sono l'anima del Natale, un momento bello, intenso, sarebbe un peccato perdere questa tradizione."

Baobab "Da quando sei in Italia ti mancheranno un po' queste tradizioni"

Petrica " Quando arrivano le feste la lontananza della famiglia si sente si più, ma tra poco sarà la notte si San Nicola e magari troverò qualche dolce nelle scarpe al risveglio e la Romania non mi sembrerà poi così lontana ."

 

 

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