L'importanza delle nuove generazioni

 

“ Lucica e Nelu abitano fuori Roma li andiamo a trovare in un pomeriggio di
fine estate accettando l'invito a prendere un caffè in loro compagnia …”

 

Ci accolgono a casa loro sorridenti e un po' intimiditi, abitano insieme ad altre due coppie di giovani romeni , una famiglia per ogni stanza del piccolo appartamento. Una condizione disagevole ma “necessaria” come ci dice Nelu. Sono arrivati in Italia che erano appena ventenni, insieme hanno affrontato le difficoltà degli inizi, lavorato duro, si sono sposati e avuto un bambino Alessio nato in Italia che adesso ha 5 anni.

Baobab: “ Tra poco sono 10 anni che siete in Italia quante cose sono cambiate dal vostro arrivo? Lucica “ Si 10 anni e ricordo ancora bene il giorno che siamo partiti…a casa nevicava tanto , mia madre piangeva e continuava a dirmi : Promettimi che vi sposerete qui , nella nostra chiesa… Una promessa che abbiamo mantenuto.”

Nelu “ All'inizio è stato strano, era tutto così nuovo, ricordo che ci stupiva tutto persino le scale mobili della metropolitana, nella cittadina dove siamo nati l'acqua calda ce l'avevamo tre giorni la settimana per poche ore, ci sembrava bellissimo poterci fare un bagno caldo quando lo volevamo. Eravamo giovani non ci spaventava niente, tutto sembrava un'avventura. Poi sono iniziate le difficoltà, il lavoro che non si trovava, le offerte di compromessi e affari sporchi che arrivavano. Noi però abbiamo sempre rifiutato e tirato avanti per la nostra strada con onestà”

Baobab “ Dopo qualche tempo però le cose sono migliorate , avete trovato un lavoro ed amici fidati…”

Lucia “ Si è vero dopo un anno che eravamo qui, lui faceva il muratore ed io la cameriera, ci vedevamo un giorno a settimana, mi sentivo sola, ma la domenica poi andavamo in chiesa , e ci incontravamo con la nostra comunità , pregare nella nostra lingua, i canti….era sentirsi a casa.

Nelu “ con il tempo le cose sono sempre migliorate, in tre anni abbiamo risparmiato tanto e ci siamo potuti sposare in Romania, con tutta la famiglia. Poi cinque anni fa è nato Alessio, certo vivere qui in una stanza non è facile, alcuni colleghi italiani mi dicono che è da "animali" , ma io non mi offendo,anche io sogno per nostro figlio un futuro migliore, per questo non ci pesano i sacrifici”

Baobab “ Avete scelto un nome che non si usa in Romania per il vostro bellissimo bambino, è un segno che ormai vi sentite integrati?”

Lucia “ Si è insolito, i nostri amici romeni chiamano i loro figli Catalin o Adrian anche qui in Italia, ma a noi piaceva tanto Alessio, ha un bel suono, tutto qui….sai va all'asilo da due anni, così io posso lavorare un po' la mattina , abbiamo tante spese,”

Il marito la interrompe e mentre parla vedo la sua espressione felice soddisfatta

Nelu “ Sai abbiamo comprato una casa in Romania, nella nostra città, un appartamento bello, dove il bambino avrà una camera tutta per lui"

Baobab “ Complimenti, è un bel traguardo questi 10 anni di sacrifici vi stanno ripagando

Lucica “ Si certo , ma non possiamo andarci subito, dovremo aspettare ancora,lavorare, risparmiare per finire di pagarla e per avere un po' di soldi, per cominciare qualcosa a casa, non è facile trovare lavoro lì…”

La sua espressione si è un po' rabbuiata

Baobab “ Comunque il vostro progetto è di tornare a casa…prima o poi”

Nelu “ Si , ma è un po' difficile , quando siamo arrivati eravamo convinti di rimanere qualche anno e poi tornare dalle nostre famiglie, abbiamo genitori , fratelli,a casa. Ma poi le cose sono andate diversamente, è nato il bambino , il prossimo anno inizierà la scuola, parla benissimo italiano ,meglio che il romeno. Adesso è ancora piccolo, ma se dovessimo stare qui ancora 5 anni dopo sarà difficile portarlo via. Noi abbiamo vissuto le difficoltà del doversi sradicare non vogliamo che le passi anche lui. Certo è un bambino, ma lui sta bene qua , cresce sereno, ha tanti amichetti italiani all'asilo che lo invitano a giocare il pomeriggio a casa loro, con gli anni sarà sempre di più proprio italiano”

Baobab “ Quindi esiste per voi la possibilità di non tornare più a vivere in Romania?”

Lucica “ Sarà una scelta difficile , le nostre famiglie sono là, per loro è difficile averci lontani, e poi qui faremo sempre questa vita, non ci potremo mai permettere una casa nostra…. ” Rimaniamo in silenzio qualche minuto, mentre il bambino smettendo di giocare con le macchinette chiede al papà di andare al parco.

Nelu “ Oggi è sabato e i suoi amichetti sono tutti al giardino a giocare , ci andiamo anche noi, per il futuro si vedrà , faremo la cosa migliore per lui, siamo giovani ,abbiamo il lavoro , la salute e la Fede, il resto verrà da sé.” Guardo Lucica e capisco che è d'accordo con il marito. Ci salutiamo con la promessa di rivederci ancora in futuro. Mentre ci si incamminano verso il parco il piccolo Alessio cerca di insegnare una filastrocca italiana alla mamma ridendo divertito dei suoi errori di pronuncia.”

 

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