La Città dei Ragazzi di Roma - Storia del suo fondatore.

 

John Patrick Carrol-Abbing è un sacerdote di origine irlandese,arrivato a Roma negli anni trenta per completare gli studi ecclesiastici.
Lo scoppio del secondo conflitto mondiale, cambia però la rotta dei suoi progetti iniziali.
Animato da una profonda sensibilità umanitaria, il sacerdote si ritrova spesso in situazioni rischiose, non teme le bombe, le granate, e contiua a prestare il suo servizio negli ospedali improvvisati, tra i feriti , sotto le macerie e ovunque ci sia bisogno.
Aiuta gli ebrei del ghetto di Roma sfuggiti ai rastrellamenti e da loro rifugio presso i Padri Cappuccini all'Isola Tiberina.
Per tutta la zona dei Castelli romani era frequente vederlo arrivare con l'auto carica di medicinali e viveri, non curante dei posti di blocco e dei bombardamenti.
Finito il conflitto , Monsignor Carrol-Abbing intraprende iniziative di soccorso pìù regolari, nella zona della stazione Termini dove raccoglieva la sera giovani che durante la giornata si arrangiavano , pulendo le scarpe agli Amerciani , accogliendoli in uno scantinato a via Varese dando loro il calore di una famiglia.
E' proprio da questi piccoli nuclei di convivenza che inzia a porsi il problema del " come vivere insieme", del darsi delle regole,assecondando anche le predisposizioni caratteriali di ogni ragazzo accolto.
Arriviamo ,al 6 ottobre 1953 , giorno in cui venne fondata la "Città dei Ragazzi di Roma" , struttura che anticipa di molto la nascita delle moderne "case famiglia".
Ed qui, che l'innovativo sistema dell' Autogoverno si afferma come metodo educativo e formativo in tutto il suo pragmatismo esplicando la vocazione educativa del suo fondatore, peer Monsignore, infatti, l'educazione è un 'oprea d'amore ed ogni ragazzo ne ha diritto ,in quanto persona dotata di dignità a prescindere dalla sua condizione sociale,educare è una grande responsabilità che l'educatore deve condividere con l'educando, che responsabilizzato deve rispondere della sua libertà.
L'Autogoverno è l'applicazione pratica di questa responsabilità, è un sistema che tende a formare il giovane seguendo le sua inclinazioni personali ,la sua personalità, , renderndolo pienamente cosciente dei suoi diritti e doveri.
E' un sitema fondato sulla partecipazione attiva del giovane alla vita pubblica e decisionale della comunità , molto aderente alla realtà sociale del mondo al di fuori , con cui il giovane dopo la maggiore età dovrà confrontarsi , è una partecipazione accompagnata da un clima di amore e in un ambiente familiare che accoglie il ragazzo e lo prepara alla vita.
Ancora oggi la Città dei Ragazzi è divisa in due nuclei , la Città Giardino e la Città Induistriale , nella prima sono ospitati i ragazzi dai 10 ai 14 anni , nella seconda dai 14 fino ai 18, entrabi i nuclei hanno una Sala dell'Assemblea , dove ogni 2 mesi viene eletto dai ragazzi e tra di loro un Sindaco, dove durante le tre assembelee settimanali vengono discusse le esigneze e i problemi legati alla vita pratica all'interno della comunità, assegnate le cariche e svolti anche i processi,in cui giudici ,e avvocati , eletti tra gli stessi ragazzi operano sempre sotto la supervisione degli educatori.Ed è proprio in questa particolare scuola alla responsabilità che il giovane impara il rispetto per ogni cittadino e l'importanza alla parcipazione attiva alla vita sociale.
Ogni ragazzo che arriva alla città, segnalato dai servizi sociali del comune, ha un colloquio preliminare , seguito da uno psicologo il cui scopo è quello di individuare le sue attitudini ed inclinazioni personali per tracciare al meglio il suo cammino di crescita.
Il percorso di studio e di formazione al lavoro è accompagnato quindi dall'esercizio delle responsabilità , ognuno a rotazione svolge delle attività per cui riceve un compenso ,in scudi, la moneta in vigore nella città che i ragazzi utilizzzano per le loro spese all'interno del bazar presente.
Conlcudendo ma non esaurendo, questo breve e non esaustivo viaggio attaverso la vita e l'organizzazione di questa comuntià , vorrei porre l' attenzione sul clima di totale fratellanza che anima questo luogo e i suoi abitanti, elemento fondamentale per la continuazione del progetto di Monsignore;
c'è una stanza ,in qesta città dove davanti a due Libri, i giovani Musulmani e Cristiani , possono parlare e confrontarsi sulla Fede , in uno scambio interreligioso ,arricchente e che ci deve far riflettere sulla possibilità reale di una pacifica e necessaria convinvenza delle diversità.

A.F.

 

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