Il Sindaco incontra i migranti

 

Più di 200 persone hanno ascoltato nel fine settimana scorso le parole del sindaco di Roma Walter Veltroni intervenuto all'incontro organizzato dal II Municipio e dalle Associazioni degli Immigrati di Piazza Mancini.

Molte le domande per Veltroni che ha voluto rincuorare tutti i presenti con un "state tranquilli, stiamo lavorando per risolvere la situazione", rivolto tanto agli immigrati quanto ai cittadini residenti.

Gli abitanti del quartiere lamentano da tempo la presenza di numerosi immigrati latinoamericani non rispettosi delle regole per una convivenza civile. Le associazioni dei residenti hanno proposto di spostare il punto d'incontro degli immigrati sotto il Ponte Duca D'Aosta o in un luogo fuori il Raccordo Anulare. I latinoamericani presenti a Piazza Mancini hanno sempre detto di trovare queste soluzioni impraticabili e di essere disposti a collaborare per isolare le persone che creano problemi, che oltre ad infastidire i cittadini italiani, danneggiano anche l'immagine della comunità.

"Da una parte siamo soddisfatti dell'incontro con il Sindaco - ha raccontato Madison Godoy, presidente dell' Associazione Union Popular Latinoamericana -, ma dall'altro non siamo ancora sicuri sulla soluzione del problema. Nei prossimi 20 giorni si deciderà sul da farsi. Veltroni ci ha fatto capire che se non migliora la situazione nella Piazza saremo costretti ad andarcene. Gli abbiamo spiegato che il problema lamentato dalla cittadinanza è circoscritto ad alcuni immigrati che con i loro comportamenti danneggiano anche noi."

"Abbiamo già cominciato a organizzarci - ha continuato Godoy - per far vedere le nostre buone intenzioni: alcuni di noi rimangono in Piazza fino alle 22, controllando che non succeda niente. Altri puliscono le strade. Ho pensato di fornire delle magliette ai membri della nostra associazioni così da farci riconoscere più facilmente dai residenti. Ma anche questo basta perché se poi qualche ragazzo viene alle due di notte e alza il volume della musica allora le colpe ricadono su tutti noi. L'ho detto oggi ai numerosi cittadini presenti all'incontro: non dovete generalizzare. Per molti di loro la soluzione è ancora quella di trovare per gli immigrati un luogo d'incontro alternativo, ma così non si risolve il problema lo si sposta semplicemente. E poi a Piazza Mancini ci sono molti capolinea di autobus ed è per questo motivo che noi ci ritroviamo in questo posto, e da un'altra parte sarebbe più complicato."

"Veltroni - ha proseguito sempre il consigliere aggiunto - ci ha ripetuto che dobbiamo controllare la zona ed isolare chi da fastidio e sporca, ma noi abbiamo bisogno della collaborazione della polizia perché altrimenti si rischiano scontri che vorremmo evitare. Poi abbiamo bisogno di altri bagni e di cassonetti per l'immondizia. Il Sindaco ha promesso che in questi 20 giorni verranno portati altri bagni e nuovi cassonetti per i rifiuti."

"Alla fine siamo soddisfatti - ha concluso Madison Gody - perché il lavoro sta andando avanti. Abbiamo già fatto quattro incontri e nelle riunioni precedenti è stato affrontato anche il problema del cibo e delle bevande. La piazza è più pulita e non ci sono più tutte quelle bottiglie di birra lasciate per terra (e il problema invece rimane in altri posti della città come Campo dei Fiori, dove a sporcare non sono immigrati). Abbiamo anche chiesto al comune una licenza per poter vendere panini e cibi latinoamericani. Io vorrei che voi capiste perché vogliamo mangiare i nostri cibi, ascoltare la nostra musica e stare insieme: fa parte della nostra cultura. I cittadini di Piazza Mancini hanno ragione: anche per noi chi non rispetta le regole di civiltà è un problema, però gli chiedo di non esagerare nel raccontare la realtà, non c'è bisogno delle guardie del corpo -come ha detto una signora - per passeggiare per la Piazza a mezzogiorno!"

Presente all'incontro anche il presidente della commissione per il diritto di voto agli stranieri Maurizio Bartolucci, molto fiducioso sulla possibilità di trovare una soluzione che non faccia spostare gli immigrati da Piazza Mancini.

Secondo il consigliere aggiunto al comune di Roma Santos Taboada Zapata la soluzione, al contrario, è "trovare una struttura al chiuso in cui si possa cucinare e bere senza sporcare la città e dare fastidio. Il problema del punto di ritrovo è comune a tutte le comunità e per risolverlo bisogna trovare una soluzione politica in accordo con il Comune, la Polizia e le associazioni."

(fonte: www.stranieriinitalia.it)

 

 
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