La comunità Mauriziana

L' Isola Mauritius è uno stato indipendente nell'ambito del Commonwealth dal 12 marzo 1968, e dal 1992 è diventata una repubblica indipendente.
È situata nell’Oceano Indiano a 850 km dal Madagascar. La superficie e di 1865 Km/q.
Di questo paese non si parla molto, anzi a dire il vero le uniche fonti d’informazione sono le agenzie di viaggio che chiaramente mostrano solo l’aspetto turistico dell’isola.
Con Yvonette, presidente dell’Associazione Mauriziana a Roma proviamo invece di andare oltre le bellezze naturali che caratterizzano questo bellissimo paese.

- Quanti mauriziani ci sono in Italia?
Sei o settemila, di cui la maggioranza vive a Catania dove ci sono più mauriziani-indiani, a Roma invece è maggiore la presenza di creoli (di religione cristiana) forse per la presenza del Vaticano. Mauritius è un paese in cui vivono varie etnie, sia per le colonizzazioni subite che per le ormai storiche migrazioni. Quindi, oggi è un paese multi-etnico e multi-religioso.

- Dove avete il vostro punto di riferimento?
Abbiamo un luogo di incontro a via Merulana 170, il convento di Buon Perpetuo Soccorso fondato più di cento anni fa da una nostra connazionale, Madre Agostina. Abbiamo a nostra disposizione una sala dove facciamo il nostro incontro ogni seconda domenica del mese. Questa è inoltre un'occasione per celebrare la santa messa nella nostra lingua madre, per scambiare notizie sul nostro paese e sui nostri cari e per un rinfresco tutti insieme perché ci piace stare insieme e divertirci.

-Com'è organizzata l’Associazione?
L'Associazione ha un suo Ufficio e dei rappresentanti e abbiamo in progetto di renderla ufficiale qui a Roma così da promuovere alcune iniziative. Attualmente ci stiamo dando da fare per aiutare a trovare lavoro a chi ne ha bisogno e dare accoglienza ai nuovi arrivati. Siamo persone molto unite e ci facciamo visita quando qualcuno di noi si ammala o ha bisogno di aiuto. Si organizzano gite per conoscere meglio l'Italia

-Come vi trovate in Italia?
Bisogna spiegare che da noi il numero maggiore di emigrati in Italia è costituito da donne, a differenza del fatto se si emigra in paesi come la Francia o l'Inghilterra dove la composizione è più maschile o è fatta da famiglie unite. Questo probabilmente è dovuto al fatto che in Italia è più facile trovare lavori come collaboratori domestici. Ci sono coniugi che lavorano uniti anche come domestici. Pochissime persone hanno invece trovato lavoro come autista, cuoco o muratore. E' molto difficile esercitare una professione che tenga conto della qualifica in possesso (diploma di scuola superiore o attestati professionali).

-Quali sono le motivazioni che vi spingono ad emigrare?
Molto è dovuto alla curiosità e il desiderio di visitare altri paesi. C' è gente che lascia il posto fisso per venire in Italia a prestare servizio sapendo delle difficoltà che incontreranno. C'è solo una ristretta minoranza che ha avuto la fortuna di trovare un lavoro più gratificante.

-Ci parli della vita a Mauritius.
Gli usi e costumi di Mauritius e il suo paesaggio sono molto cambiati da come ce lo immaginiamo e da come l'abbiamo lasciato tanti anni fa. È quasi come in Europa. L'opinione classica della gente riguardo al nostro paese è molto bella: "un paradiso terrestre", come dicono tutti. È per questo che la prima fonte di guadagno del paese è il turismo. Poi viene l'industria tessile e la canna di zucchero. A Mauritius come ho detto prima convivono tra loro diverse culture e religioni, in maggioranza indiane e poi anche cinesi, musulmani, creoli e anche europei di origine.
Viviamo in perfetta armonia tra le differenti culture, inoltre quello che tempo prima era proibito, il matrimonio tra religioni diverse, adesso è un'usanza che sta diventando corrente. Nel tempo si sono influenzate reciprocamente le diverse usanze e tradizioni, nonché abitudini alimentari e culturali, creando una varietà e ricchezza interetnica molto vasta.

-Com'è il vostro rapporto con gli italiani?
In Italia ci troviamo molto bene, anzi molti mauriziani si sono sposati con italiani e hanno una famiglia, e i figli di questa nuova generazione italo-mauriziana si sono ben integrati.

 

Informazioni utili

Coordinatrice:
Yvonnette Cèsar

Tel.: 065594779
Cell. : 3398692136

E-mail:
assomaurirome@servihoo.com

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La messa è celebrata una volta al mese

Immigrati Mauriziani: un piccolo gruppo di grande coesione e vivacità

L'importante appuntamento annuale per l'anniversario della Repubblica Mauriziana

Piccolo gruppo, ma non troppo, dato che alla serata per la festa nazionale del 13 marzo lo spazioso salone della Parrocchia S. Maria Mediatrice ha registrato il pienone. Era presente il console con diverse autorità cittadine ed anche il sindaco di Castelgandolfo, che sta ultimando le pratiche di gemellaggio con una cittadina delle lontane isole sperdute nell'Oceano Indiano.

Roma (Migranti-press) - Piccolo gruppo, ma non troppo, dato che alla serata per la festa nazionale del 13 marzo lo spazioso salone della Parrocchia S. Maria Mediatrice ha registrato il pienone. Era presente il console con diverse autorità cittadine ed anche il sindaco di Castelgandolfo, che sta ultimando le pratiche di gemellaggio con una cittadina delle lontane isole sperdute nell'Oceano Indiano. Il Console ha aperto la serata insistendo sul valore dell'integrazione, tanto più che i mauriziani trovano il popolo italiano molto accogliente ed amichevole. Il rappresentante della Migrantes ha posto invece l'accento sull'altra faccia della medaglia, ossia sulla conservazione della propria cultura e identità, condizione indispensabile perché l'integrazione sia autentica e non degeneri in passivo assorbimento da parte della società e cultura dominante. Da parte di tutti c'è stata viva raccomandazione che il prossimo 28 marzo veda un'affluenza massiccia anche dei mauriziani alle urne per l'elezione del consigliere aggiunto che dovrà rappresentare presso il Consiglio Comunale di Roma i cittadini stranieri.

Colpisce in questa comunità il forte affiatamento civico ed anche spirituale nonostante la varietà delle religioni professate, con una maggioranza di induisti e circa il 30% di cattolici. E' stato reso atto che Roma si dimostra cattolica anche con il rispetto e l'accoglienza di tutte le religioni. Del resto i cattolici, riuniti nella “Associazione dei Mauriziani a Roma”, sono stati gli organizzatori di questa festa comune a tutti. Essi si incontrano per la Messa ed altre attività religiose in via Merulana; secondo un calendario che è stato distribuito in occasione della festa.

La piccola comunità di Roma ha l'occhio attento anche alle altre comunità, in particolare a quelle di Palermo e di Catania, dove sono concentrati oltre la metà dei diecimila mauriziani presenti in Italia. La Migrantes si è impegnata col console a farsi presente tra i suoi connazionali anche in queste due città.

(Migranti-press Anno 26 - nr. 11)

 

 
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