La comunità Etiope-Eritrea

La chiesa e ledificio che ospitarono i pellegrini Abissini
nel X° secolo, oggi esiste ancora, la chiesa dedicata a
S. Stefano Protomartire situata dietro labside della
Basilica di S. Pietro. È lattuale Pontificio Collegio
Etiopico.
Nel 1974 comincia a venire in Italia qualche gruppo di Immigrati
Eritrei. I sacerdoti che si trovavano a Roma cominciarono a
riunire le persone per la S. Messa nella Chiesa di S. Stefano
degli Abissini al Vaticano; ebbe così inizio la Comunità di
Eritrei ed Etiopi. La maggior parte dei cittadini Etiopi sono
di recente migrazione che risale alla fine degli anni 80.
Fino al 1990 anche gli Ortodossi Eritrei ed Etiopi parteciparono
alla vita Comunitaria della Comunità
Già alla fine degli anni 70 alcuni Sacerdoti con il
Rettore del Collegio Etiopico di allora cominciarono a chiedere
una chiesa per la comunità. Come sistemazione provvisoria
fu data la chiesa di S. Tommaso Apostolo, situata in Via Parrione.33
a Roma; sono passati quasi 20 anni e la comunità si
trova ancora li. Ormai la gente si è affezionata a questa
chiesa piccola che per tutti questi anni e stata punto di riferimento
per tantissimi Eritrei ed Etiopi di diverse confessioni che
sono passate da Roma o che sono vissuti in questa città.
La
Comunità Cattolica di Eritrei ed Etiopi ha un suo
rito è quello che si usa giù in Etiopia in fatti è chiamato
rito Etiopico.
La lingua liturgica si chiama Gheez che
era anche la lingua utilizzata dai regnanti dellAbissinia
fino al recente 1970.