La "comunione nella diversità" nella
città di Roma
Si è soliti riconoscere a Roma il suo essere stata
fin dal passato una porta di passaggio quasi “obbligato” per
tanti che, lungo i secoli, hanno intrapreso un qualche viaggio.
A chi oggi cammina per le vie di questa nostra città,
difficilmente sfugge la faccia multicolore che essa va sempre
più assumendo.
Di fronte a questo dato di fatto si possono avere due reazioni:
chi, meravigliato, accetta e accoglie;
chi, meravigliato, rifiuta, è indifferente o emargina.
Come uomini ci possiamo facilmente riconoscere in entrambi
gli atteggiamenti, ma come cristiani avvertiamo l’entusiasmante
appello dell’altro, una persona che porta un bagaglio
di vita sulle spalle che può condividere, se accolto,
comunicandone la segreta ricchezza.
Crediamo, ancora di più, che Cristo è colui
che ci ha accolto per primo. Venendo in questo mondo, Egli
non ha atteso che ne fossimo umanamente degni, ma mosso unicamente
dalla carità ha fatto il primo passo.
Per questo ci sentiamo motivati a sperimentare la comunione
nella diversità anche in questa città di Roma,
culla di civiltà e terra di tante contraddizioni.
L’invito di questa pagina è di visitare queste
comunità etniche non solo virtualmente, perché ciò che
di unico e speciale, ciò che “dice” l’altro
fino in fondo passa principalmente per il canale dell’incontro
faccia a faccia.