| I Dirigenti della Commissione Centrale
hanno inviato al Governo una lettera di dimostranze
che qui viene riportata integralmente. La Migrantes
si associa al CIR nell’esprimere alla Commissione
la sua solidarietà e nel condividere le gravi
preoccupazioni in merito allo scenario presente e futuro
della tutela del diritto d’asilo in Italia.
In applicazione della legge di riordino della carriera
prefettizia il Ministero dell’Interno sta procedendo
alla graduazione delle fasce funzionali secondo i criteri
di “responsabilità, competenza e rilevanza
delle funzioni”.
A fronte di questi criteri, la Commissione Centrale
per il riconoscimento dello status di rifugiato, organismo
nazionale, ed i dirigenti che ne fanno parte, sono stati
inseriti nell’ultima fascia di graduazione prevista.
Ancora una volta si deve constatare con amarezza la
scarsa attenzione per il tema dell’asilo che,
tra l’altro, sarà uno dei punti nodali
del semestre di Presidenza italiana all’Unione
Europea.
Sono, invece, note a tutti le situazioni di particolare
complessità che questo impegno comporta in un
contesto di rilevanza politica interna ed esterna vissuto
in consultazione con gli organismi internazionali e
le componenti sociali.
La recentissima normativa sull’immigrazione e
l’asilo individua nella Commissione l’ufficio
competente a livello nazionale per la materia, demandando
la preminente funzione di indirizzo e coordinamento
su tutte le Commissioni Territoriali per il riconoscimento
dello status di rifugiato.
La guerra contro Saddam, se attuata, produrrà
un consistente flusso di profughi valutato, secondo
le stime dell’Alto Commissariato delle Nazioni
Unite per i Rifugiati, in centinaia di migliaia di persone,
a seconda degli scenari.
Ciò evidenzia ancora una volta, l’importanza
del tema dell’asilo.
Quanto detto sta generando svilimento
e frustrazione nei dirigenti ed in tutto il personale
in servizio presso la Commissione per la manifesta ingiustizia.
Personale che, comunque, continuerà come sempre
a mantenere il suo impegno per un lavoro appassionante
di grande responsabilità e di grande umanità.
(Migranti press)
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