| Il presidente dei medici stranieri
Foad Aodi spiega l'iniziativa dell'assessorato per le
politiche per la famiglia e servizi sociali. “L’obiettivo
generale del progetto Multicultural E-Learning è di
offrire agli immigrati conoscenze e competenze idonee
a ricoprire funzioni in organizzazioni pubbliche e private
e nell’ambito dell’assistenza alla persona; un' altra
finalità del progetto è promuovere e favorire la piena
convivenza tra cittadini residenti e lavoratori extracomunitari”.
Sta partendo il progetto MeLE (Multicultural
E-Learning) promosso dall’Assessorato per le politiche
per la famiglia e servizi sociali della Regione con
il finanziamento del Ministero del Lavoro e realizzato
dall’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”- Cattid
per favorire l’integrazione dei cittadini extracomunitari
e italiani provenienti da altre regioni. Ne ha parlato
anche il presidente dell’Associazione dei Medici Stranieri
in Italia, che si interessa dell’iniziativa come membro
dell’osservatorio regionale dell’immigrazione e integrazione
e del comitato scientifico su incarico dell’assessore
regionale alle politiche sociali, Formisano.
Il comitato scientifico si riunisce una volta al mese,
per lavorare al dialogo culturale effettivo, nella collaborazione
professionale. La regione ha attivato sperimentalmente
questa iniziativa che si basa sul sostegno all’inserimento
socio-lavorativo per individuare modelli per l’integrazione
sociale destinati a fare da punto di riferimento per
altre esperienze in ambito territoriale. “
L’obiettivo generale del progetto Multicultural E-Learning,
in armonia con quanto previsto dal Piano d’azione per
la società dell’informatizzazione e al piano d’azione
eEurope 2002, è di offrire agli immigrati conoscenze
e competenze idonee a ricoprire funzioni in organizzazioni
pubbliche e private e nell’ambito dell’assistenza alla
persona – spiega Foad Aodi – un' altra finalità del
progetto, in relazione a quanto previsto dall’accordo
di programma tra il Ministero del Lavoro e la Regione
Lazio, è promuovere e favorire la piena convivenza tra
cittadini residenti e lavoratori extracomunitari”. Il
progetto realizza un percorso formativo a forte connotazione
innovativa ed interattiva, riferiscono gli organizzatori,
avvalendosi delle più evolute metodologie didattiche
per la formazione in aula e la formazione a distanza.
Destinatari dell’intervento sono tutti gli immigrati
extracomunitari e gli immigrati nazionali provenienti
da altre regioni italiane, occupati e non, residenti
nella regione, in possesso dei prerequisiti specificati
per ciascun corso, essenziali per accedere alla formazione.
Il progetto prevede due percorsi didattici: “Operatore
Interculturale” e “Badanti”, con l’obiettivo di formare
appunto le figure di operatore di sportello-mediatore
culturale e badante.
Per ottenere informazioni è consigliato chiamare i
numeri telefonici 06- 49910842, 06-4991818, 06-49910915,
dal lunedì al giovedì, dalle 9.30 alle 15.30, il venerdì
dalle 9.30 alle 12.30, oppure visitare il sito
www.cattid.uniroma1.it/iscrizione_mele.htm.
Un’adeguata formazione professionale, come quella che
il progetto cui sta lavorando il presidente dell’Amsi,
Foad Aodi, mira a realizzare, è un passo in avanti nel
completamento di servizi indispensabili nel territorio
e nell’inserimento dei nuovi cittadini della regione.
(Aldo Goffredo Ciummo)
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