Roma si conferma la città con
il maggior numero di richieste di sanatoria. Le domande
presentate per ottenere il permesso di soggiorno sono
state ben 104 mila, un numero decisamente superiore
alle aspettative.
Lo smaltimento delle pratiche sarà affidato a
12 sportelli polifunzionali, dislocati per tutta la
città: 9 di questi sportelli saranno collocati
presso gli uffici dell'Inps, mentre i restanti tre a
Piazza Vittorio, quartiere romano simbolo dell'integrazione
multietnica.
Non è esclusa l'apertura di altri sportelli nelle
città vicino Roma, che permetterebbero di gestire
al meglio le domande provenienti dalla provincia.
La risposta del controllo delle domande di sanatoria
verrà data entro venticinque giorni dall'inizio
dello studio della pratica, l'extracomunitario e il
suo datore di lavoro saranno informati tempestivamente.
Successivamente, se tutta la documentazione risulterà
idonea, inizierà la pratica per la firma del
contratto e il rilascio del codice fiscale.
La grande macchina della sanatoria vedrà in Roma
muovere i primi passi intorno al 9- 10 dicembre, giorni
in cui partiranno i primi inviti a presentarsi agli
sportelli polifunzionali.
Il prefetto di Roma, Emilio Del Mese, ha fatto una
promessa: “Tutti gli sportelli saranno cablati,
appena l'informatizzazione sarà completata noi
partiremo. Non possiamo, già da ora, sapere quanto
tempo ci vorrà per terminare il lavoro. Perché
è ovvio che le domande complete, con la documentazione
regolare, saranno sbrigate in tempi minori, di quelle
in cui sarà necessario un supplemento d'integrazione
di documenti o che devono essere perfezionate. In quei
casi il cedolino di presentazione varrà come
permesso di soggiorno”.
|