| Il 24 settembre il Decreto-legge
125 che estende la possibilità di regolarizzazione
anche per i lavoratori dipendenti, ha avuto l’approvazione
della Commissione Affari Costituzionali del Senato.
Che si tratti di un provvedimento nella sostanza positivo,
nonostante i suoi limiti, lo conferma il fatto che è
stato approvato dalla maggioranza con l’astensione
e non il voto contrario dell’opposizione. In questi
giorni ci dovrebbe essere l’approvazione definitiva
da parte del Parlamento. I punti rilevanti sono:
il tempo utile per la presentazione delle domande all’ufficio
Postale è per tutti fino all’11 novembre;
la rinuncia a porre un tetto (30.000) a queste regolarizzazioni;
però se il numero è elevato, verranno
ridimensionati o azzerati gli ingressi per l’anno
prossimo;
l’inclusione degli stranieri destinatari di un
provvedimento di espulsione per motivi diversi dal mancato
rinnovo, ma solo se interviene la revoca del provvedimento
da parte del prefetto. Quindi mentre il foglio di via
per il mancato rinnovo del permesso di soggiorno viene
“ex legge” cancellato con il rilasci del
nuovo permesso, negli altri casi è lasciata alla
discrezione del prefetto la revoca del decreto di espulsione.
(fonte Migranti press, Anno 24
n°39)
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