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2002 2003
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La Camera vota la legge Bossi-Fini
Passa alla Camera la legge sull'immigrazione. Discordanti le opinioni dei leaders dei due schieramenti: per AN il testo varato "unisce rigore e solidarietà"; per l'opposizione è una legge dannosa per "le famiglie, le persone, le imprese".

Le nuove norme:
1. colf e badanti:
sarà possibile regolarizzare una colf a famiglia e un numero illimitato di badanti purché in Italia da 3 mesi prima dell'entrata in vigore della legge. La domanda dovrà essere presentata alle Poste (per essere spedita alla Prefettura) entro 2 mesi dal via libera alla Bossi-Fini.

2. Permesso di soggiorno:
verrà concesso allo straniero che ha già un contratto di lavoro e durerà 2 anni. Se l'immigrato perde il lavoro dovrà tornare in patria, o diventerà irregolare. Viene portato da 5 a 6 anni il periodo di soggiorno necessario per ottenere la carta di soggiorno che non ha termine di scadenza.

3. Impronte digitali:
saranno prelevate agli immigrati che chiedono il permesso di soggiorno in Italia e anche a chi ne chiede il rinnovo.

4. Ricongiungimenti familiari:
l'immigrato, in regola con i permessi, potrà chiedere di essere raggiunto in Italia dal coniuge, dal figlio minore, dai figli maggiorenni a carico della famiglia e anche dai genitori (purché abbiano compiuto 65 anni e non abbiano altri figli che possano occuparsi del loro sostentamento).

5. Contributi previdenziali:
gli immigrati extracomunitari che hanno lavorato in Italia e per i quali sono stati versati anche meno di 5 anni di contributi all'INPS, se tornano nel loro paese potranno riscattare le quote previdenziali, ma solo all'età di 65 anni.

6. Espulsione dei clandestini:
chi è senza permesso di soggiorno verrà espulso mediante accompagnamento alle frontiere. Se è privo di documenti sarà portato in un centro di permanenza per 60 giorni per identificarlo. Se non si riesce, gli verrà intimato di lasciare il paese entro 3 giorni.

 

 

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