| Ennesimo
intervento dell'Alto Commissariato sulla legge Fini-Bossi.
L'Acnur in un recente comunicato stampa esprime
"profondo rammarico per la mancata approvazione
di un emendamento alla legge, relativo all'introduzione
di "un ricorso effettivo, giurisdizionale o amministrativo,
contro il respingimento in primo grado di una domanda
di asilo.
"Il testo approvato - dice il comunicato - prevede
la possibilità di riesame della decisione negativa
da parte della stessa Commissione territoriale, con
la sola aggiunta di un membro della Commissione nazionale
per il diritto di asilo. Tale procedura di riesame non
porterebbe alla revisione da parte di un organo diverso
e indipendente da quello che ha emanato la decisione
di prima istanza. Sin dall'inizio del dibattito parlamentare
l'Acnur aveva evidenziato come l'aspetto della diversità
e dell'indipendenza dell'organo costituisca un elemento
irrinunciabile in un contesto in cui una decisione errata
potrebbe avere effetti gravi e irreparabili".
Nella nota si esprime invece soddisfazione per l'istituzione
del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo;
questo consentirà il consolidamento delle attività
di assistenza e di protezione a sostegno dei richiedenti
asilo e rifugiati, già avviate con successo lo
scorso anno nell'ambito del Programma Nazionale di Asilo.
Altrettanta soddisfazione viene espressa per l'introduzione
della protezione umanitaria per coloro i quali, pur
non rientrando nella definizione di rifugiato al sensi
della Convenzione di Ginevra del 1951, necessitano di
una forma di protezione perché in fuga da guerre
o da violenze generalizzate.
(Migranti-press, 1-7 giugno 2002)
|