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2002 2003
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ACNUR: la legge Fini-Bossi non da sufficienti garanzie ai richiedenti asilo.

Ennesimo intervento dell'Alto Commissariato sulla legge Fini-Bossi.
L'Acnur in un recente comunicato stampa esprime
"profondo rammarico per la mancata approvazione di un emendamento alla legge, relativo all'introduzione di "un ricorso effettivo, giurisdizionale o amministrativo, contro il respingimento in primo grado di una domanda di asilo.

"Il testo approvato - dice il comunicato - prevede la possibilità di riesame della decisione negativa da parte della stessa Commissione territoriale, con la sola aggiunta di un membro della Commissione nazionale per il diritto di asilo. Tale procedura di riesame non porterebbe alla revisione da parte di un organo diverso e indipendente da quello che ha emanato la decisione di prima istanza. Sin dall'inizio del dibattito parlamentare l'Acnur aveva evidenziato come l'aspetto della diversità e dell'indipendenza dell'organo costituisca un elemento irrinunciabile in un contesto in cui una decisione errata potrebbe avere effetti gravi e irreparabili".

Nella nota si esprime invece soddisfazione per l'istituzione del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo; questo consentirà il consolidamento delle attività di assistenza e di protezione a sostegno dei richiedenti asilo e rifugiati, già avviate con successo lo scorso anno nell'ambito del Programma Nazionale di Asilo. Altrettanta soddisfazione viene espressa per l'introduzione della protezione umanitaria per coloro i quali, pur non rientrando nella definizione di rifugiato al sensi della Convenzione di Ginevra del 1951, necessitano di una forma di protezione perché in fuga da guerre o da violenze generalizzate.

(Migranti-press, 1-7 giugno 2002)

 

 

 

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