ARCHIVIO
 
  iniziative religiose 
  leggi & emigrazione 
  intercultura 
2002 2003
<<
 
 
Il sindaco Veltroni:
"Vogliamo farvi conoscere arte e cultura della città"   

I Musei Capitolini aprono le porte agli immigrati: da domenica 13 ottobre, per nove domeniche consecutive, nei musei che custodiscono i simboli della città- la Lupa e il Marc'Aurelio - si svolgeranno visite didattiche gratuite, dedicate ai lavoratori stranieri residenti a Roma, non appartenenti alla Comunità europea.

"Questo programma - ha detto il sindaco Walter Veltroni illustrandolo in Campidoglio - ha lo scopo di far conoscere l'arte e la cultura di Roma ai lavoratori extracomunitari che hanno deciso di vivere nella nostra città: abbiamo tutto l'interesse che si sentano sempre più parte integrante della nostra comunità".

L'iniziativa, realizzata dall'assessorato alla cultura in collaborazione con l'ufficio per la multietnicità e le comunità di lavoratori immigrati, inizierà con una visita dedicata alla comunità cinese e continuerà con visite dedicate agli extracomunitari provenienti da varie aree geografiche dal Magreb, al Sudamerica al Medio Oriente.

"Benvenuti nei Musei Capitolini, nel cuore della città di Roma - è scritto nella lettera di Walter Veltroni, che, con una nota descrittiva del museo, verrà consegnata ai partecipanti alle visite - come sindaco di questa città ho voluto aprire le porte di questi bellissimi musei a voi lavoratori stranieri, che contribuite alla crescita e allo sviluppo della capitale. Mi sembra giusto - prosegue il sindaco - che Roma vi accolga in un modo un pò speciale, mostrandovi un pòdel suo patrimonio culturale: è un modo nuovo di farvi conoscere la città in cui svolgete il vostro lavoro, che forse ve la farà sentire più vicina". Durante le visite si parlerà principalmente in italiano ma saranno presenti anche traduttori e mediatori culturali indicati dalle varie comunità.

Secondo dati elaborati da un dossier della Caritas sono complessivamente 169 mila gli immigrati residenti nella capitale: ai primi posti quelli che provengono dall'Asia(54.514) seguono quelli provenienti dall'Africa (31.241), dagli altri paesi europei (30.724) e dall'America (25.056).

La filosofia del progetto, che è stato chiamato "l'accoglienza della cultura. La cultura dell'accoglienza", parte dalla constatazione che ogni domenica gli immigrati, a grandi gruppi, si riuniscono in varie piazze della città, ne conoscono bene le strade e i vari aspetti, ma spesso ne ignorano il tratto più qualificante, quello del suo patrimonio culturale.

(ANSA)

 

 

torna su