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	<description>Comunità immigrate a Roma</description>
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		<title>Festa dei popoli 2012: un ricordo per Lê Quyên</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[festa dei popoli 2012]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong></strong><strong>Oggi </strong><strong><strong>una messa in suffragio mentre domenica a Roma un omaggio dei migranti riuniti al Laterano<br />
</strong></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1807" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1807"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1807" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/LQ1-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Mentre le Caritas del bacino Mediterraneo,  nordafricane, mediorientali ed europee si stanno ritrovando a Cagliari  per “fare il punto sul presente e il futuro delle migrazioni nell’area  del Mediterraneo”, torna alla mente l'esempio posato ed elegante di una donna vietnamita, rifugiata e in seguito divenuta cittadina italiana, che si è spesa per il mondo dei migranti ed è morta tragicamemente in un incidente un mese fa.</p>
 <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1803"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Oggi </strong><strong><strong>una messa in suffragio mentre domenica a Roma un omaggio dei migranti riuniti al Laterano<br />
</strong></strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1804" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1804"><img class="alignleft size-medium wp-image-1804" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/LQ-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Mentre le Caritas del bacino Mediterraneo, nordafricane, mediorientali ed europee si stanno ritrovando a Cagliari per “fare il punto sul presente e il futuro delle migrazioni nell’area del Mediterraneo”, torna alla mente l&#8217;esempio posato ed elegante di una donna vietnamita, rifugiata e in seguito divenuta cittadina italiana, che si è spesa per il mondo dei migranti ed è morta tragicamemente in un incidente un mese fa.</p>
<p>Oggi, quindi, al termine della giornata di lavori del <a href="http://www.caritasitaliana.it/home_page/agenda/00002721_MigraMed_2012___Meeting_internazionale_delle_Caritas_del_Mediterraneo.html" target="_blank">MigraMed 2012</a>, si celebrerà una santa messa per ricordare ed affidare al Signore l&#8217;anima di una sorella che si è spesa con tutta se stessa per il Vangelo.</p>
<p>«La Chiesa di Roma è grata al Signore per avere avuto il dono di questa  umile donna che ha fatto delle parole di Gesù “ero straniero e mi avete  accolto” (Mt 25,35) un programma di vita, realizzato nel quotidiano  servizio di ascolto e conforto per quanti sono stati costretti a  lasciare la propria patria». Così il <a href="http://www.caritasroma.it/2012/04/le-quyen-messaggio-del-cardinale-agostino-vallini/" target="_blank">Cardinale Agostino Vallini</a> ricordava a pochi giorni dalla sua scomparsa la Sig.ra Lê Quyên Ngô Ðình, responsabile dell&#8217;Area immigrati della Caritas Diocesana di Roma.</p>
<p>Molto preparata e conoscitrice del fenomeno, per averlo vissuto sulla sua pelle, ha reso nel nascondimento e nell&#8217;umiltà un importantissimo servizio al mondo delle migrazioni. Il Vescovo don Guerino di Tora che presiederà la Celebrazione Eucaristica della Festa dei Popoli del 20 maggio prossimo, l&#8217;ha potuta conoscere ed apprezzare, avendola al suo fianco come valida collaboratrice, quando era direttore della Caritas di Roma.</p>
<p>P. Gaetano Saracino, responsabile dell&#8217;evento festivo di domenica prossima, apprendendo della sua scomparsa scrisse: &#8221; Più volte abbiamo ripetuto di essere dei nani sulle spalle dei giganti&#8230;Pur se piccola di statura&#8230;Lê Quyên è stata una gigante. La festa dei Popoli 2012 la ricorderà in modo particolare&#8221;.</p>
<p>Per questo, ad un mese da quegli eventi, siamo convinti che la folla multicolore riunita in piazza San Giovanni in Laterano spiritualmente le riserverà un generoso e sentito abbraccio.</p>
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		<title>Rifugiati nel Lazio: l&#8217;accoglienza è quasi un miraggio</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:13:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>A Roma dei 6000 stranieri titolari di protezione internazionale solo 2000 sono accolti dignitosamente</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1778" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1778"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1778" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/2015-11-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Ci  eravamo occupati di questa tematica come redazione nel 2005,  visitando il campo rifugiati di Ponte Mammolo (la parola "campo" non  inganni, in quanto stonata con quanto vedemmo allora) e dedicando <a href="http://www.baobabroma.org/rifugiati.php" target="_blank">alcuni servizi</a> sull'argomento. Poco o niente è cambiato da allora: almeno è questa la denuncia che arriva dalla Fondazione IntegrA/Azione.</p>
 <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1766"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>A Roma dei 6000 stranieri titolari di protezione internazionale solo 2000 sono accolti dignitosamente</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1775" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1775"><img class="alignleft size-medium wp-image-1775" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/lapresse_to291210int_00041-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Ci  eravamo occupati di questa tematica come redazione nel 2005,  visitando il campo rifugiati di Ponte Mammolo (la parola &#8220;campo&#8221; non  inganni, in quanto stonata con quanto vedemmo già allora) e dedicando <a href="http://www.baobabroma.org/rifugiati.php" target="_blank">alcuni servizi</a> sull&#8217;argomento. Poco o niente è cambiato da allora: almeno è questa la denuncia che arriva dalla Fondazione IntegrA/Azione.</p>
<p>Si va da grandi edifici, quando va bene, ad immense baraccopoli di cartone e lamiere dove spesso crescono anche dei bambini: alla Romanina, Collatina e il già citato Ponte Mammolo si assiste a situazioni degradanti e marginali, alle quali vanno aggiunti i tanti luoghi d&#8217;accoglienza informale che spopolano negli angoli più remoti e celati della Capitale.</p>
<p>&#8220;Si tratta di un&#8217;emarginazione sociale particolarmente grave, per uomini, donne e bambini cui l&#8217;Italia dovrebbe garantire una protezione internazionale e un&#8217;accoglienza dignitosa &#8211; dichiara Luca Odevaine, presidente di Fondazione IntegrA/Azione &#8211; Stabilire con certezza quali siano i numeri dei rifugiati invisibili a Roma e&#8217; estremamente complesso, anche per i luoghi sempre piu&#8217; marginali dove si cela&#8221;.</p>
<p>&#8220;Un problema tanto vasto e delicato &#8211; denuncia ancora Odevaine &#8211; non può e non deve essere improntato soltanto all&#8217;ordine pubblico. Aumentare i posti disponibili in accoglienza non può rappresentare una soluzione univoca ed efficace, sia per i costi difficilmente sostenibili che per il rischio di spostare semplicemente il problema nel tempo, senza risolverlo&#8221;.</p>
<p>Il Comune di Roma oggi riesce a garantire complessivamente 2.200 posti d&#8217;accoglienza: tra i 19 centri d&#8217;accoglienza gestiti dal privato sociale in convenzione diretta con il Comune (circa 1.250 posti letto), i 250 posti letto in due strutture sorte per fronteggiare l&#8217;emergenza abitativa, ma prestate all&#8217;accoglienza ed, infine il Centro Polifunzionale Enea di seconda accoglienza con i suoi 700 posti circa (che forse diventerano 800 nei prossimi mesi). Inoltre, a seguito dell&#8217;emergenza, non ancora terminata, di esodo dal Nord Africa nuovi centri d&#8217;accoglienza sono nati per ospitare oltre 1.000 nuovi richiedenti asilo.</p>
<p>&#8220;Una situazione drammatica &#8211; dice il senatore Francesco Ferrante, vicepresidente della Fondazione Integra/Azione &#8211; che rischia di esplodere se chiuderanno i centri d&#8217;accoglienza aperti con la dichiarazione dello stato d&#8217;emergenza umanitaria e in scadenza il 31 dicembre 2012. Un esercito di altri 2170 rifugiati solo nel Lazio, che si troverebbe in mezzo a una strada&#8221;. Su questa realtà capitolina proprio Ferrante ha presentato un&#8217;interrogazione parlamentare ai ministri degli Interni, Annamaria Cancellieri e della Cooperazione e Integrazione, Andrea Riccardi che speriamo giunga a buon fine.</p>
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		<title>La Festa dei popoli fa una tripletta: si inizia a Brescia</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:55:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[festa dei popoli 2012]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Gli eventi toccheranno il 13 maggio Brescia, il 20 Roma, il 27 Reggio Calabria</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1726" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1726"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1726" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/POPOLI_fdg-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Gli Uffici diocesani per la Pastorale dei Migranti ed il Dialogo  Interreligioso insieme all’Associazione Centro Migranti, alla  Cooperativa Scalabrini Bonomelli e alla Parrocchia della Stocchetta sono  tra i promotori della “Festa dei Popoli 2012: per farne di tutti i  colori”.</p>
 <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1722"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gli eventi toccheranno il 13 maggio Brescia, il 20 Roma, il 27 Reggio Calabria</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1741" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1741"><img class="alignleft size-medium wp-image-1741" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/volantino-brescia-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>Gli Uffici diocesani per la Pastorale dei Migranti ed il Dialogo Interreligioso insieme all’Associazione Centro Migranti, alla Cooperativa Scalabrini Bonomelli e alla Parrocchia della Stocchetta sono tra i promotori della “Festa dei Popoli 2012: per farne di tutti i colori”.</p>
<p>La data è alle porte: l&#8217;evento infatti avrà luogo domenica 13 Maggio, presso il Palabrescia (Via S. Zeno 168) con il patrocinio della Regione Lombardia, Provincia di Brescia, i Comuni di Brescia e Concesio, Le Circoscrizioni Nord e Sud, e di altri Enti e Associazioni. La celebrazione eucaristica, prevista per le ore 10,30, sarà presieduta quest&#8217;anno da Mons. Giancarlo Perego,  Direttore Nazionale della Fondazione Migrantes della CEI.</p>
<p><em> </em></p>
<p>&#8220;La Festa dei popoli &#8211; ricorda l&#8217;organizzatore p. Michele De Salvia &#8211; nasce per l’attenzione della Chiesa bresciana per le comunità migranti e in seno al carisma scalabriniano&#8221;.</p>
<p>Anche in questo caso, come già a Roma, la festa cresce e si mette in movimento: &#8220;Vista la partecipazione degli anni precedenti &#8211; racconta p. Michele &#8211; si è deciso di spostarla dalla Parrocchia della Stocchetta al Palabrescia per ragioni di spazio e per renderla più accessibile e visibile alla cittadinanza&#8221;.</p>
<p>Tante le etnie che collaborano alla realizzazione della manifestazione. Tra queste ricordiamo  le comunità filippina, angolana, cubana, srilankese, ucraina, ghanese, greca, argentina, peruviana, marocchina, nigeriana, eritrea, albanese, camerunense, polacca, messicana, togolese, moldava, albanese, ivoriana, somala, palestinese, ecuadoriana e ovviamente la comunità italiana.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&#8220;Il territorio bresciano si conferma &#8211; sottolinea p. Michele -, anche alla luce dell&#8217;ultimo censimento, un territorio con una forte presenza migratoria. I migranti sono parte integrante del nostro sistema lavorativo, scolastico, sociale, parrocchiale. L’obiettivo della Festa è quello di far vivere al nostro territorio la diversità culturale non come un qualcosa che divide e crea barriere nella comunicazione e nella relazione, ma come un’opportunità di arricchimento reciproco e una possibilità di convivenza pacifica&#8221;.</p>
<p>La Festa dei Popoli di Brescia è stata fortemente voluta anche se il periodo che viviamo vede una recrudescenza religiosa a livello mondiale che si fa più esasperata: &#8220;Noi &#8211; continua p. Michele &#8211; nel nostro piccolo vogliamo testimoniare che è possibile voler bene a tutti, al di là dei colori, lingue e religioni&#8221;.</p>
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		<title>Festa dei popoli 2012: Mons. Di Tora presiederà l&#8217;eucarestia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 07:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[festa dei popoli 2012]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Al vescovo ausiliare il compito di celebrare la santa messa delle ore 12</strong></p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-1711" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1711"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1711" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/DiTora-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>“…nel nostro paese diventa sempre più necessaria la condivisione di  alcuni principi base sull’immigrazione a partire dalla presa d’atto che  non è un fenomeno né di destra né di sinistra, bensì una realtà della  nostra società, fatta di persone da rispettare come tutte nella loro  dignità".</em></p>
 <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1707"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Al vescovo ausiliare il compito di celebrare la santa messa delle ore 12</strong></p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-1712" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1712"><img class="alignleft size-full wp-image-1712" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/DiTora1.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>“…nel nostro paese diventa sempre più necessaria la condivisione di alcuni principi base sull’immigrazione a partire dalla presa d’atto che non è un fenomeno né di destra né di sinistra, bensì una realtà della nostra società, fatta di persone da rispettare come tutte nella loro dignità. È invece sbagliato inquadrare questo grande fenomeno sociale, specialmente a Roma, secondo una visione pregiudizialmente negativa: ciò fa torto al nostro passato di paese di emigrazione, al nostro presente che vede gli immigrati parte attiva nello sviluppo della città e anche al nostro futuro impraticabile senza il loro apporto”.</em></p>
<p>Sono queste parole di Mons. Guerino DI TORA, attuale Vescovo Ausiliare per la Diocesi di Roma, già direttore della Caritas Diocesana e Presidente della Commissione Migrazioni della Conferenza Episcopale del Lazio. Il presule presiederà la Santa Messa delle ore 12 nella Basilica di San Giovanni in Laterano, in occasione della Festa dei Popoli di Roma il 20 maggio p.v.</p>
<p>&#8220;Le sue parole &#8211; commenta p. Gaetano Saracino, responsabile della iniziativa festiva &#8211; sono quanto mai significative per comprendere qual è l’approccio attraverso cui accoglienza ed integrazione possono trasformarsi in accoglienza integrale. La Festa dei Popoli è espressione di questo percorso. E la Chiesa lo ha incoraggiato in questi anni quando, assieme alle questioni complesse di carattere economico, sociale, legislativo e politico, messe a tema nelle edizioni precedenti, ha saputo guardare lontano cercando di combattere una certa stanchezza spirituale ed ideale diffusa nella nostra società attraverso la visibile vitalità delle comunità etniche della città di Roma&#8221;.</p>
<p>Certamente non è un caso, insiste p. Gaetano, &#8220;che proprio temi come la festa, l’accoglienza, l’integrazione nel tessuto cittadino siano le opportunità delle migrazioni celebrate negli stand culturali, nella liturgia, nello spettacolo nell’animazione che questa giornata propone. Il fine di questo impegno diventa un annuncio: riconoscere in ogni creatura l’inalienabile dignità che porta in sé l’immagine di Dio e l’appartenenza dell’umanità ad un’unica famiglia, quella dei Figli di Dio&#8221;.<strong> </strong></p>
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		<title>Seconde generazioni: una realtà di fatto</title>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 10:38:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>In Piemonte cittadinanza onoraria a bambini nati da genitori stranieri</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1698" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1698"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1698" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/locandina-convegno-seconde-generazioni-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>Il  presidente della repubblica, Giorgio  Napolitano, ha  apprezzato l'iniziativa che il sindaco di Nichelino, Giuseppe Catizone, e  ad  altri rappresentanti degli  enti locali che gli hanno comunicato circa la decisione di dare una  risposta concreta alla domanda di visibilità e di "italianità" reclamata  dai cosiddetti nuovi italiani.</p>
 <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1691"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>In Piemonte cittadinanza onoraria a bambini nati da genitori stranieri</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1693" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1693"><img class="alignleft size-medium wp-image-1693" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/napolitano_stranieri_555-300x201.jpg" alt="" width="300" height="201" /></a>Il presidente della repubblica, Giorgio  Napolitano, ha apprezzato l&#8217;iniziativa che il sindaco di Nichelino, Giuseppe Catizone, e ad  altri rappresentanti degli  enti locali che gli hanno comunicato circa la decisione di dare una risposta concreta alla domanda di visibilità e di &#8220;italianità&#8221; reclamata dai cosiddetti nuovi italiani. “L’attribuzione  simbolica della cittadinanza onoraria &#8211; ha scritto in un comunicato Napolitano &#8211; ha il merito di riconoscere le  seconde generazioni come parte integrante della nostra società ed è di  stimolo al parlamento”.</p>
<div>
<p>“L’attribuzione della cittadinanza onoraria può  rappresentare un prezioso contributo per un’opera di sensibilizzazione  dell’opinione pubblica sul tema &#8211; ha continuato il presidente nel  suo messaggio inviato ieri e pubblicato oggi sul sito del Quirinale -, anche se tale provvedimento non ha  ovviamente un valore giuridico, ma solo simbolico”.</p>
<p>“Si  tratta di iniziative che hanno il merito di riconoscere le seconde  generazioni come parte integrante della nostra società. È evidente, come  ho più volte rilevato, il disagio di tutti quei giovani che, nati o  cresciuti nel nostro Paese, rimangono troppo a lungo legalmente  ‘stranieri’, nonostante siano, e si sentano, italiani nella loro vita  quotidiana. È auspicabile che queste iniziative costituiscano uno  stimolo a una seria e approfondita riflessione anche in sede  parlamentare, per una possibile riforma delle modalità e dei tempi del  riconoscimento della cittadinanza italiana ai minori stranieri”.</p>
</div>
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		<item>
		<title>Festa dei popoli 2012: i migranti non sono numeri</title>
		<link>http://www.baobabroma.org/?p=1646</link>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 07:45:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[festa dei popoli 2012]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>L'evento festivo romano testimonia l'importanza di andare oltre certe letture superficiali</strong></p>
<p><strong></strong><a rel="attachment wp-att-1653" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1653"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1653" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/images1-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>P. Gaetano Saracino, missionario scalabriniano e responsabile da diversi  anni dell'evento ecclesiale e festivo con i migranti in Roma, ha  ricordato, in vista della XXI edizione di quest'anno come non si possa  ridurre il fenomeno migratorio a cifre.</p>
 <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1646"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;evento festivo romano testimonia l&#8217;importanza di andare oltre certe letture superficiali</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1654" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1654"><img class="alignleft size-full wp-image-1654" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/images2.jpeg" alt="" width="225" height="225" /></a>P. Gaetano Saracino, missionario scalabriniano e responsabile da diversi anni dell&#8217;evento ecclesiale e festivo con i migranti in Roma, ha ricordato, in vista della XXI edizione di quest&#8217;anno come non si possa ridurre il fenomeno migratorio a cifre.</p>
<p>La manifestazione, infatti, ricorda p. Gaetano, è una occasione di incontro fin dalle fasi preparatorie &#8220;condivise dalle stesse persone non nate in Italia ma che vivono a Roma e contribuiscono in modo attivo al bene ed alla promozione della vita della comunità ecclesiale e cittadina e sono i veri protagonisti della Festa dei Popoli&#8221;.</p>
<p>Certo, pensando alle complessità legate alla questione migrazione, non si può sbrigarsela con fredde stime e statistiche. Perciò &#8220;è necessario affrontare le emergenze dinanzi alle recrudescenze del fenomeno ma, allo stesso tempo, anche la lunga durata della presenza immigrata in Italia ha bisogno di soluzioni durature proprio perché l’assistenza non diventi parassitismo e da accoglienza si trasformi nel suo contrario. <em>Serve dare una prospettiva nel segno dell’accoglienza&#8221;.</em></p>
<p>Lo stesso pontefice Benedetto XVI, in occasione della Giornata del Migrante e del Rifugiato del 16 gennaio scorso, ha sottolineato che “milioni di persone sono coinvolte nel fenomeno delle migrazioni, ma esse non sono numeri! Sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace. Nel mio Messaggio per questa Giornata ho richiamato l’attenzione sul tema &#8216;Migrazioni e nuova evangelizzazione&#8217;, sottolineando che i migranti sono non soltanto destinatari, ma anche protagonisti dell’annuncio del Vangelo nel mondo contemporaneo”.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1647" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1647">Leggi la dichiarazione</a></p>
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		<title>Ospiti e concittadini&#8230;a metà</title>
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		<pubDate>Sun, 06 May 2012 17:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Continua il dibattito politico e sociale sul voto agli immigrati</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1625" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1625"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1625" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/voto-immigrati.21-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a>In un giorno nel quale l'Italia è chiamata al voto amministrativo, c'è  ancora la difficoltà di concedere il voto a chi è nato sì nel nostro  Belpaese, ma per la legge attuale avrà per sempre "sangue straniero".</p>
 <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1619"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Continua il dibattito politico e sociale sul voto agli immigrati</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1622" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1622"><img class="alignleft size-full wp-image-1622" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/voto-immigrati.2.jpg" alt="" width="300" height="245" /></a>In un giorno nel quale l&#8217;Italia è chiamata al voto amministrativo, c&#8217;è ancora la difficoltà di concedere il voto a chi è nato sì nel nostro Belpaese, ma per la legge attuale avrà per sempre &#8220;sangue straniero&#8221;.</p>
<p>Il ministro della Cooperazione internazionale e  dell&#8217;Integrazione Andrea Riccardi si è espresso oggi sull&#8217;argomento e ha rivelato un suo sogno: &#8220;La cittadinanza per i bambini stranieri nati in Italia e  la ripresa della cooperazione italiana&#8221;. Ospite dell&#8217;intervista della  domenica di Alessandro Banfi su Tgcom24 ha poi continuato: &#8220;Io insisto per  l&#8217;integrazione. Il modello inglese è fallito, così come quello francese,  io credo ci possa essere un modello all&#8217;italiana&#8221;.</p>
<p>Queste elezioni amministrative, infatti vedono una fetta importante dei cittadini dei  comuni interessati impossibilitati a votare. Anche sulle due proposte di legge popolare, che dopo aver raccolto  oltre centomila firme stanno muovendo i primi passi in Parlamento, ad  oggi, denunciano i promotori della campagna, ben il 5,3% della  popolazione residente in Italia (cioè tutti i cittadini extracomunitari) non è ammessa al diritto di voto.</p>
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		<title>Festa dei Popoli 2012</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 21:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 20 maggio Piazza S. Giovanni in Laterano Cos’è la FESTA DEI POPOLI? E’ un incontro di festa tra persone di culture differenti e di differenti provenienze, che serve soprattutto a scoprire insieme l’universalità del nostro essere cristiani. Cristo stesso <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1614"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domenica 20 maggio<br />
Piazza S. Giovanni in Laterano</strong></p>
<p>Cos’è la FESTA DEI POPOLI?</p>
<p>E’ un incontro di festa tra persone di culture differenti e di differenti provenienze, che serve soprattutto a scoprire insieme l’universalità del nostro essere cristiani. Cristo stesso ci chiama a costruire l’unità nella diversità.</p>
<p>La giornata è così articolata:<br />
ore 9.00 apertura degli stands in piazza, accoglienza e visita agli stands, animazione per i più piccoli<br />
Ore 12.00 S. Messa in Basilica animata dalle varie comunità etniche<br />
Ore 13.30 Degustazione piatti tipici in piazza<br />
Ore 15.00 Spettacolo Folklorico, laboratori e workshops<br />
Ore 19.00 estrazione della Lotteria</p>
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		<title>Festa dei popoli 2012: l’ospitalità al centro</title>
		<link>http://www.baobabroma.org/?p=1573</link>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 16:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[festa dei popoli 2012]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>Lo slogan dell'edizione 2012 richiama le parole di mons. Crociata</strong></p>
<p><strong></strong><a rel="attachment wp-att-1576" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1576"><img class="alignleft size-full wp-image-1576" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/ospitalità.jpg" alt="" width="150" height="130" /></a>«Educare all’ospitalità, educare l’ospitalità» questo era stato il tema affrontato da <strong>mons. Mariano Crociata</strong>,  segretario generale della Cei, nella conferenza tenuta a Torino un paio  di mesi fa, nell’ambito del ciclo di incontri «Lunedì del Santo Volto»  organizzato dall’Arcidiocesi guidata da <strong>mons. Cesare Nosiglia</strong>.</p>
 <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1573"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lo slogan dell&#8217;edizione 2012 richiama le parole di mons. Crociata</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1579" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1579"><img class="alignleft size-medium wp-image-1579" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/ospitalità2-297x300.jpg" alt="" width="297" height="300" /></a>«Educare all’ospitalità, educare l’ospitalità» questo era stato il tema affrontato da <strong>mons. Mariano Crociata</strong>,  segretario generale della Cei, nella conferenza tenuta a Torino un paio  di mesi fa, nell’ambito del ciclo di incontri «Lunedì del Santo Volto»  organizzato dall’Arcidiocesi guidata da <strong>mons. Cesare Nosiglia</strong>.</p>
<p>Mons. Crociata partiva, in quell&#8217;occasione, da una considerazione inziale, affermando che il tema dell&#8217;ospite «evoca una  precisa questione sociale di grande attualità, ovvero  quella dell’<strong>immigrazione</strong>. Il titolo peraltro – distinguendo tra  educare “a” ed educare “la” – esplicita una ambiguità e una ricchezza  che contraddistingue la parola “ospite”; questa indica sia chi viene  accolto o ospitato, sia chi accoglie e offre ospitalità, ovvero  l’ospitante. C’è, dunque, una tesi insinuata nel titolo, e cioè che  nella questione dell’immigrazione bisogna educare chi accoglie ma anche  chi viene accolto».</p>
<p>«C’è una responsabilità specifica del cattolicesimo italiano &#8211; precisava il presule &#8211; nella sua capacità di mostrarsi forte nell’identità e  grande nell’accoglienza. <strong>È un’illusione pensare che una maggiore chiusura salvaguardi meglio un’identità debole</strong>.  È vero il contrario, e cioè che ogni identità dà la misura della sua  forza quando è capace di incontrare e accogliere l’altro». Questo, da sempre, è lo spirito che ha animato la Congregazione Scalabriniana, nella persona di alcuni suoi giovani missionari, ad &#8220;inventare&#8221; un&#8217;iniziativa, ormai giunta alle XXi edizione.</p>
<p>«Nell’incontro con l’alterità – continuava Mons. Crociata nel suo intervento a Torino a proposito  dell’accoglienza degli immigrati &#8211; deve emergere sempre più viva la <strong>coscienza della propria fede</strong>,  dei propri valori, della propria cultura, così da mostrare la capacità  di mostrarsi, di condividersi, di coinvolgere e includere». Quest&#8217;anno lo slogan lerga l&#8217;ospitalità al tema del fare festa: un binomio che sfida ogni chiusura o superficiale giudizio di merito. Non c&#8217;è quindi festa vera e piena se non c&#8217;è anche apertura e spazio di dialogo e accoglienza per chi bussa alla porta anche dell&#8217;Italia, anche in questo perdurare di crisi globale.</p>
<p>Concludeva Mons. Crociata, sintetizzando il cuore del messaggio cristiano: «<strong>Abbiamo bisogno di imparare (che cosa siamo) noi stessi imparando (che cosa è) l’altro»;</strong> ossia: «L’altro è come Gesù (<em>hospes alter Christus</em>, scrive san Benedetto nella sua “Regola”)». Un cammino in salita che, perciò, si può percorrere solo tenendosi l&#8217;un l&#8217;altro, senza strattoni o esclusioni di sorta.</p>
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		<title>Festa dei popoli 2012. XXI edizione</title>
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		<pubDate>Thu, 03 May 2012 08:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ufficio stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[festa dei popoli 2012]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><strong>L'iniziativa torna Domenica 20 maggio 2012 nella Basilica e nella Piazza di S. Giovanni in Laterano </strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1669" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1669"><img class="alignleft size-full wp-image-1669" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/01Manifesto-vol-FDP-2012_sm.jpg" alt="" width="80" height="112" /></a>Giunta alla  XXI edizione l'evento mostra con evidenza il lungo cammino percorso e  l’importanza pastorale ed ecclesiale delle comunità migranti nella  Diocesi del Papa così come il loro significativo radicamento nell’intera  città di Roma.</p>
 <a href="http://www.baobabroma.org/?p=1662"><span class="meta-nav">&#8230;&#187;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;iniziativa torna Domenica 20 maggio 2012 nella Basilica e nella Piazza di S. Giovanni in Laterano </strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1674" href="http://www.baobabroma.org/?attachment_id=1674"><img class="alignleft size-medium wp-image-1674" src="http://www.baobabroma.org/wp-content/uploads/2012/05/01Manifesto-vol-FDP-2012_definitivo5-214x300.jpg" alt="" width="214" height="300" /></a>Giunta alla  XXI edizione l&#8217;evento mostra con evidenza il lungo cammino percorso e  l’importanza pastorale ed ecclesiale delle comunità migranti nella  Diocesi del Papa così come il loro significativo radicamento nell’intera  città di Roma.<br />
Il suo carattere festoso e fortemente rappresentativo delle diverse comunità presenti nella Chiesa e nella Città di Roma,  rivelano come essa sia nata per unire e non per dividere pur trattando un argomento fatto di criticità importanti.</p>
<p>Si tratta, infatti, dell’incontro di tutte le comunità immigrate della città di Roma che si radunano in un giorno di festa per celebrare la propria fede, espressione intima ed inviolabile di ogni uomo, la propria cultura, bagaglio e ricchezza incalcolabile di ogni popolo, e la capacità di saper vivere tutto questo nella diversità.</p>
<p>In una giornata festiva si può sperimentare l&#8217;espressione viva dei rapporti sani e costruttivi, di cui una città ed una Chiesa locale non possono fare a meno, l&#8217;espressione di una comunità che raccoglie genti da ogni parte del mondo e si sforza di trovare un posto per tutti. Inoltre è uno sguardo sul futuro, la condivisione del nuovo che avanza e lo stupore di chi vede una meta dove orientare il cammino nostro e quello dei nostri figli.</p>
<p>In ultimo, è la realizzazione di un incontro<strong>: </strong>obiettivo perseguito e sempre perfettibile; approdo e meta da cui escono arricchite e migliori: le persone, il gruppo di appartenenza, la città. Per i credenti, sono opere realizzate dalla fede a servizio dell’unica famiglia umana; per tutti, credenti e non, sono opere imprescindibili per essere artefici responsabili della comunità in cui si vive.</p>
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